La riprova che Matteo Berrettini sia ormai uno dei migliori tennisti del mondo arriva dalle statistiche: domani, l’azzurro sfiderà Novak Djokovic nei quarti di finale degli US Open, ultimo Slam dell’anno. In questa stagione i due si sono affrontati solo nei major: quarti al Roland Garros, finale a Wimbledon, ancora quarti domani. Finora ha avuto sempre la meglio il Djoker ma Berrettini vuole interrompere il tabù nei confronti del numero 1 del mondo che, dal canto suo, si ritrova a soli tre incontri dal fare la storia. Djokovic, infatti, dovesse vincere a New York realizzerebbe il Grande Slam, impresa che in campo maschile è riuscita in epoca Open solo a Rod Laver nel 1969, e diventerebbe il più titolato della storia con 21 major. Prima però ci sarà da battere un Matteo Berrettini che parte nettamente indietro, secondo gli esperti di Sisal Matchpoint, visto che il primo successo contro Nole, favoritissimo a 1,13, si gioca a 6,25.

Il tennista romano vuole cambiare la storia ed è consapevole che, per farlo, dovrà giocare una gara praticamente perfetta e sfruttare ogni piccolo passo falso del suo avversario. Berrettini, nei due precedenti a Parigi e Londra, ha perso in quattro set: un risultato esatto di 3-1 per Djokovic è in quota a 3,40 mentre lo stesso punteggio ma in favore dell’azzurro pagherebbe 14 volte la posta. Nelle sfide contro il tennista serbo, gli unici parziali vinti da Matteo sono arrivati sempre al tie-break: Berrettini che centra un altro 7-6, magari nel primo set come accaduto a Wimbledon, si gioca a 9,00.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.