Questa estate, quando venne annunciato il ritorno di Massimiliano Allegri (nella foto) sulla panchina della Juventus dopo il biennio di Sarri e Pirlo, tutti, a cominciare dai tifosi bianconeri, si aspettavano nuovamente una formazione schiacciasassi. Invece, dopo undici giornate di Serie A, la situazione a Vinovo è molto differente: quattro sconfitte in campionato dopo undici giornate, e tredici punti di distacco dalla coppia di testa formata da Napoli e Milan. Numeri impietosi che hanno fatto crollare la Juventus nella lotta per lo scudetto. Secondo gli esperti di Sisal Matcpoint, infatti, il titolo numero 37 della storia bianconera, il sesto targato Allegri, è offerto a 16, stessa quota dell’Atalanta di Gasperini, e lontanissima dal Napoli, che adesso si gioca a 2,75. Una discesa verticale se si pensa che, ad inizio campionato, il tricolore per Chiellini e compagni era dato a 1,90, quota che rendeva i bianconeri favoritissimi per la vittoria del campionato. Come si diceva i numeri, al momento, condannano la Juventus e il suo allenatore: nei cinque campionati con il tecnico abruzzese in panchina, i torinesi avevano collezionato al massimo cinque sconfitte.

Oggi i bianconeri sono già a quota quattro e non siamo ancora a un terzo del torneo. Proprio Massimiliano Allegri, accolto come il salvatore della patria qualche mese fa, inizia a vedere la sua posizione meno solida rispetto a qualche settimana fa. Il tecnico bianconero, che ha firmato un contratto fino al 2025, sa bene che solo un’inversione di tendenza può diradare le nubi che ora si stanno addensando su di lui. Un solo punto nelle ultime tre gare di campionato, e due sconfitte consecutive con Sassuolo e Verona, hanno tolto certezze in casa bianconera. Allegri, che già con Cagliari e Milan ha dovuto affrontare un esonero, deve trovare la quadra immediatamente visto che, in pochi giorni, la quota del suo addio alla Juventus, entro Natale, si è praticamente dimezzata. Dopo la sfida con il Sassuolo, Allegri via dalla Juventus era offerto a 16: oggi, invece, un esonero o le dimissioni del tecnico bianconero prima del 25 dicembre pagherebbero oggi 9 volte la posta.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.