Il primo titolo in MotoGP per Fabio Quartararo inizia ad apparire all’orizzonte. El Diablo, finora, ha dominato la stagione mettendo a segno 5 vittorie, l’ultima in Gran Bretagna due settimane fa, e inizia ad assaporare il trionfo mondiale visto che il più vicino inseguitore, il campione in carica Joan Mir, è lontano 65 punti. Il pilota della Yamaha parte dunque da grandissimo favorito, secondo gli esperti di Sisal Matchpoint, nel Gran Premio di Aragona, in programma domenica prossima. Il successo di Quartararo, che di fatto chiuderebbe o quasi la lotta per la corona iridata, si gioca a 3,50 nonostante il circuito spagnolo non sia tra i preferiti dal Diablo avendo qui, come miglior risultato, il quinto posto del 2019.

Aragon che, al contrario, è amatissima da Marc Márquez il quale, su questi tornanti, si è imposto in 5 occasioni nella classe regina, sei in totale se si conta anche il trionfo in Moto2 del 2011. Il Cabroncito e la sua Honda numero 93, vincitori quest’anno in Germania, sono la coppia più accreditata per impensierire Quartararo tanto che la sesta perla sul tracciato
spagnolo è in quota a 4,00.

Partono più indietro le Ducati, ufficiale e Pramac, di Pecco Bagnaia e Jorge Martín. L’italiano, con il quattordicesimo posto di Silverstone, ha forse detto addio definitivamente ai sogni di gloria ma finchè la matematica non lo condanna, Bagnaia ci proverà. Vincere ad Aragon sarebbe un gran colpo sia per la classifica che per il morale. Sulla stessa lunghezza d’onda è Jorge Martín, il rookie delle meraviglie della Pramac, che vuole tornare protagonista dopo la caduta in terra inglese. Petrucci e lo spagnolo sono appaiati in quota a 7,50. Scatteranno dalla “seconda fila” dei favoriti i due piloti della Suzuki, il campione del Mondo Joan Mir e Álex Rins, vincitore ad Aragon lo scorso anno. I due spagnoli proveranno a sfruttare il feeling delle loro moto per riportare Hamamatsu sul gradino più alto del podio: vedere una delle due Suzuki passare per prima sotto la bandiera a scacchi pagherebbe 9 volte la posta.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.