Undici gare per sette vincitori. La MotoGP, in assenza di un cannibale modello Marc Marquez, continua a non avere un padrone e solo chi sarà più regolare riuscirà a portare a casa il titolo. Joan Mir, lo scorso anno, ne è la prova lampante. Fatto tesoro di questa tattica, Fabio Quartararo, passato intanto dalla Petronas alla Yamaha ufficiale, sta veleggiando spedito verso il primo titolo mondiale della carriera. Il Diablo, infatti, per gli esperti di Sisal Matchpoint ha una mano e mezza sul trono della MotoGP tanto che il suo trionfo è offerto a quota bassissima, 1,15. Il francese, vincitore di quattro gare in stagione, ha un vantaggio molto ampio, 47 punti, sui diretti inseguitori, Pecco Bagnaia e Joan Mir. Visto il margine, e la mancanza di un vero e proprio dominatore, Quartararo può dormire sonni più o meno tranquilli a sette gare dalla fine.

Il rocambolesco secondo posto al Red Bull Ring di domenica scorsa, ha rilanciato le quotazioni di Pecco Bagnaia, ancora a caccia del primo successo in MotoGP. L’alfiere della Ducati proverà a centrare quel titolo piloti che a Borgo Panigale manca dal 2007, quando Casey Stoner portò la Rossa a due ruote sul tetto del mondo. Bagnaia sa che da qui in poi non potrà più permettersi errori se vuole insidiare Quartararo. Un binomio italiano vincitore del Mondiale nella classe regina non si vede dal 1972 quando Giacomo Agostini e la MV Augusta dominavano i circuiti: riscrivere la storia, con Bagnaia e la Ducati mondiali, pagherebbe 9 volte la posta.

Attenzione però al campione del mondo in carica, Joan Mir. Lo spagnolo e la sua Suzuki stanno compiendo un percorso molto simile a quello dello scorso anno quando, in sordina, si portarono a casa il titolo. La distanza dal leader del mondiale è tanta ma Mir è avvezzo a imprese impossibili e così, fino a che la matematica non lo condannerà, tenterà di confermare la corona iridata. Una conferma, quella dello spagnolo, che si gioca a 9,00. Praticamente out, o quasi, tutto il resto della truppa con Johann Zarco che rischia di pagare carissimo il ritiro di domenica scorsa. Ora il titolo per il francese è dato a 20. Ancora più lontano l’altro pilota della Ducati Jack Miller: l’australiano, unico insieme a Quartararo a vincere più di una gara in stagione, continua a mancare di continuità e un suo trionfo mondiale si gioca a 50.