La promozione in Serie A della Salernitana, lo scorso 10 maggio, ha creato, per il calcio italiano, un caso unico: due società di calcio, Lazio e appunto la formazione granata, in Serie A con lo stesso proprietario, Claudio Lotito. Una situazione mai verificatasi fino ad ora ma che va contro le direttive del Noif, le Norme Organizzative Interne della Federazione Italiana Gioco Calcio le quali prevedono che, in una stessa categoria, due squadre non possano avere lo stesso proprietario.

Lotito, che divide la Salernitana al 50% con il cognato Marco Mezzaroma, dovrà ora prendere una decisione entro il prossimo 15 giugno. Ma, sebbene tutti gli indizi portino a una dismissione dalla società campana, non è nemmeno da escludere totalmente un coup de théâtre che porterebbe invece a una clamorosa cessione della Lazio. Claudio Lotito acquistò la società biancoceleste nell’estate del 2004 e in questi 17 anni ha riportato non solo la Lazio in Champions League ma ha arricchito la bacheca con 6 trofei, tre Coppe Italia e altrettante Supercoppa Italiane. Difficile, come si diceva, che l’imprenditore romano possa rinunciare a Immobile e compagni ma non per questo impossibile, secondo gli esperti di Sisal Matchpoint, tanto che un clamoroso cambio di proprietà pagherebbe 66 volte la posta.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.