«Tre mesi infiniti, durante i quali tutto ormai sembrava perso, una protesta civile portata avanti da persone convinte ed appassionate del proprio lavoro che con umiltà e determinazione hanno fatto prevalere il concetto di filiera nonostante tutto e tutti.

Hippogroup insieme ad un gruppo di operatori – comunica Giuseppe Satalia, presidente Nuovo Galoppo Italia – ha condiviso tutte quelle che sono le problematiche di un sistema che senza riforme sarà destinato ad una lenta, ma inesorabile fine. Di questa vicenda spero che ne faccia tesoro tutto il sistema ippico perchè quello che è accaduto a Roma, primo impianto d’Italia, potrebbe accadere anche ad altri ippodromi così come già accaduto e se il sitema non viaggerà compatto saremo destinati a morire.

In questi giorni ho conosciuto persone educate e di buon senso, ringrazio la Questura centrale di Roma, cosi il Dott. Comacchio, il Dott Abate ed il Dott. di Genova, il grosso rammarico purtroppo è vivere minacciato ed insultato da irresponsabili che prevalgono sempre in contesti precari e destabilizzati, queste persone però devono sapere, così come i loro mandanti, che tutto è al vaglio delle autorità competenti».