HippoGroup Cesenate, Società che gestisce gli ippodromi di Bologna e Cesena, quattro Gaming Hall “HippoBingo” tre delle quali site in Emilia – Romagna, domani sostiene la mobilitazione organizzata da FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCUS, con un presidio che avrà inizio dalle 11.00 davanti alla Prefettura di Bologna; conseguente alla Legge Regionale dell’Emilia Romagna n. 5 del 04.07.2013 e ss, che prevede che tutte le sale da gioco devono essere distanti almeno 500 mt. dai luoghi sensibili. Una misura che obbliga molte sale bingo e agenzie di scommesse a chiudere entro Dicembre 2018.

Da qui nasce l’appoggio alla mobilitazione nazionale dei lavoratori del settore del gioco legale indetta congiuntamente dalle federazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di domani, che ha tra le motivazioni la condivisione della necessità di un intervento sul settore, per “rendere compatibili le occasioni di gioco con la sostenibilità sociale, contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo e combattere l’illegalità”, la “richiesta di trovare il giusto equilibrio fra tutela occupazionale e contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo, con regole che favoriscano un gioco pulito, in luoghi adeguati, controllabili e non soggetti al degrado dell’illegalità”.

Tutti elementi condivisi anche da Salvatore Barbieri – Presidente di ASCOB – l’associazione di sale bingo alla quale aderisce Hippogroup che ha sollecitato i suoi associati a condividere la mobilitazione di domani. Dice Barbieri: “Ascob ha sempre creduto nei valori del gioco lecito ed ha sempre condiviso con i suoi associati e con le altre associazioni di categoria i progetti e le azioni da intraprendere per tutelare il gioco lecito”.

Piena adesione alle richieste proposte dal presidio anche da parte di Sistema Gioco Italia, la Federazione di Confindustria che rappresenta l’industria del gioco lecito in Italia di cui fanno parte gli ippodromi di Bologna e Cesena attraverso Federippodromi, “sostiene con forza l’appello lanciato dai sindacati Filcams, Fisascat e UilTucs, per chiedere l’apertura di un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico sulla situazione del settore del gioco in Italia ed in particolare sulle ricadute in ambito occupazionale di alcune misure adottate da diverse amministrazioni regionali e comunali quali il cosiddetto distanziometro e la limitazione degli orari di chiusura”.

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