Mi chiamo Matteo e sono un esercente Goldbet di Erba (CO),

scrivo in nome di tanti altri esercenti, titolari di sale scommesse, tabaccai con scommesse corner e comunque persone che lavorano nel settore delle scommesse sportive da anni.

Questo messaggio non vuole essere una contestazione, ne tanto meno l’espressione di uno schieramento politico.

Da mesi, come tutti gli italiani, stiamo vivendo una situazione disastrosa per l’emergenza da COVID-19,tutti noi capiamo la situazione attuale e rispettiamo le decisioni imposte dal governo per tutelare la salute di ogni cittadino. Capiamo che non è facile nemmeno per chi governa, con tutto il rispetto).

Siamo arrivati al punto di grande sofferenza non solo per la situazione sanitaria che è evidente, ma anche per la situazione economica che giorno dopo giorno peggiora sempre più e che non può essere ignorata.

Il nostro governo in questo tragico periodo non è vicino ne agli operai che ancora sono in attesa della cassa integrazione e quindi alle migliaia di persone che non percepiscono lo stipendio da due o tre mesi, ne alle partite Iva che da mesi subiscono danni economici, per gli affitti commerciali da pagare, le utenze e tutte le spese che riguardano la gestione dell’azienda.

Oltretutto con il contributo di 600 euro che anche in questo caso molti non hanno ricevuto, non si va lontani. In più i 25.000 euro tassati che in base al codice Ateco forse non si saranno mai erogati e che nella migliore delle ipotesi finiranno il giorno dopo per pagare gli arretrati e le tasse.

E’ una presa in giro per tutti gli italiani onesti che fanno di ogni giorno di lavoro un mattone per costruire il proprio futuro.

Noi del settore scommesse sportive chiediamo al governo di darci indicazioni riguardo alle aperture in sicurezza, nel rispetto delle norme igieniche.

Non ci sentiamo tutelati da chi dovrebbe tutelarci, aiutarci, difenderci e soprattutto abbiamo capito che tutti i settori lavorativi non sono considerati allo stesso modo alla politica, a cominciare dalle scommesse e dal gioco d’azzardo come lo amano definire.

Ci sono forti discriminazioni, leggiamo tweet di politici e governatori che dicono che le sale scommesse saranno le ultime a ripartire e non solo, felici addirittura anche di una chiusura definitiva.

Voglio far sapere che tutti noi del settore prima che esercenti e titolari siamo degli esseri umani, e tutti meritiamo gli stessi diritti.

Tutti noi abbiamo una famiglia, dei figli da crescere e una casa da mantenere.

Tutti noi paghiamo affitti, dipendenti e soprattutto tasse ,tante tasse. Non mi sembra che il settore del gioco abbia agevolazioni fiscali o di altro tipo e in più ,vere contro chi ci governa eè sconfortante.

Basta avere una reputazione negativa ed essere considerati come luoghi di malavita!

l gioco c’è sempre stato e sempre ci sarà! Cosi facendo diamo la possibilità al gioco illegale di prendere piede nel nostro Paese. Chi ci darà oggi una alternativa di lavoro se saremo costretti costretti a chiudere?

A questo punto non è più la crisi a metterci con le spalle al muro, ma direttamente chi dovrebbe aiutarci, chi chi ci governa. Forse non basta, la situazione è già molto grave.

Chiediamo anche noi esercenti di riflettere e di essere uniti senza fare distinzioni e discriminazioni, di farci lavorare serenamente. Se non succederàsi perderanno migliaia di posti di lavoro, arriveremo al fallimento e ci tante migliaia di persone disoccupate in più.

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