Il 4K ormai è onnipresente quando si parla di schermi TV, monitor e videogiochi, scopriamo di più su questa risoluzione. 

 

Lo sviluppo tecnologico avanza a passi da gigante, nonostante la brusca frenata causata dal Covid-19. Solo dieci anni fa ci stavamo abituando alla risoluzione HD che ecco arrivare il nuovo 4K. Ma di cosa parliamo precisamente? Perché questa nuova risoluzione è così ricercata e soprattutto… ne vale veramente la pena?

I vari ‘campi’ del 4K

Cerchiamo prima di tutto di fare un po’ di chiarezza. 4K è una ‘abbreviazione’ utilizzata per definire una risoluzione di 3.840 x 2.160 pixel o di 4.096 x 2.160 pixel. Progettato per superare nettamente la qualità visiva del HD in campo cinematografico, il 4K è quattro volte superiore alla ‘vecchia’ risoluzione. La differenza sta appunto nel numero di pixel che rendono l’immagine più chiara e nitida, sia nelle riprese ravvicinate sia in quelle lontane, aumentando notevolmente lo spettacolo.

Visto il successo ottenuto, il 4K è stato poi commercializzato con la produzione di televisori e Smart TV in grado di supportare questa risoluzione, per riprodurre contenuti in 4K come serie TV e film su Blu-ray o in streaming. Gli amanti del cinema puntano spesso sui proiettori 4K sui quali potrete trovare altre informazioni in questo articolo.

Anche il mondo del gaming ne ha giovato, specialmente nel campo PC dove sono state prodotte delle schede video in grado di far girare giochi in 4K e ad FPS elevati. Chiaramente si tratta di ‘GPU’ molto costose, affiancate da altre più ‘abbordabili’ comunque capaci di supportare il 4K, ma sacrificando dettaglio e fluidità.

Le console di gioco invece si stanno ancora mettendo al passo con i tempi: la Playstation 4 Pro si può usare con schermi 4K per giocare sfruttando questa risoluzione elevata, spesso scalata automaticamente per aumentare la fluidità. Le nuove Playstation 5 e Xbox Scarlett promettono molto bene in quanto al rapporto tra 4K e FPS, sebbene verranno messe alla prova nei prossimi anni, quando usciranno i giochi con una grafica più impegnativa.

Il 4K… conviene?

Allo stato attuale del mercato, il 4K è la risoluzione standard per i televisori o gli Smart TV da 40’’ o 50’’ pollici e si possono trovare dei modelli ad un prezzo abbastanza conveniente. Dovete però considerare che un televisore 4K non ‘scalerà’ magicamente tutti i canali del digitale terrestre o i contenuti in streaming dai 1080p dell’HD ai 2160p, ma semplicemente supporterà quelli realizzati usando questa risoluzione.

Se però non siete dei maniaci del dettaglio, probabilmente non ve ne accorgerete neanche del cambiamento tra un contenuto in HD e uno in 4K, soprattutto sui televisori molto grandi dotati di altre funzioni visive spettacolari come l’HDR. A questo si aggiunge il fatto che i canali del digitale terrestre in 4K sono davvero pochi, quindi per sfruttare al massimo questa risoluzione dovrete usare un lettore Blu-ray per la visione di film o abbonarvi a Sky o a servizi di streaming come Netflix e Disney+.

Nel gaming invece la differenza si nota di più, in quanto i poligoni e le texture da sempre hanno giovato di risoluzioni più alte. Chiaro che il 4K però ha un suo ‘peso’ notevole sulla scheda grafica, quindi giocare a 2160p spesso si trasforma in un calo di prestazioni. Nel gaming su PC infatti il 4K non è ancora ‘decollato’, in quanto molti giocatori preferiscono puntare sulla risoluzione 2K (2.560 x 1.440 pixel) che si rivela un ottimo compromesso tra prestazioni e dettaglio grafico.

Questo perché comunque per godere di un buona resa in 4K è necessario utilizzare dei monitor da 32’’ o superiori, cosa che per giocare seduti alla scrivania non è il massimo della comodità. Questa super risoluzione infatti si presta molto meglio al gioco su console, in quanto ha una resa più nitida e spettacolare sugli ampi schermi dei televisori da 40 o 50 pollici.

Il 4K è già vecchio?

Una domanda che si stanno ponendo in molti, visto l’imminente arrivo della risoluzione 8K che avrebbe dovuto ‘esordire’ alle olimpiadi di Tokyo attraverso l’emittente giapponese NHK. Sul mercato si possono già trovare costosissimi televisori predisposti per questa risoluzione del futuro che andrà a sovrastare il 4K. Questo però non è un male, in quanto probabilmente come è successo con l’HD, quando i contenuti in 8K saranno più diffusi, si vedrà un calo di prezzo dei dispositivi in grado di supportare il 4K che si prevede diventerà la risoluzione ‘standard’ nel giro di qualche anno.