Calato il sipario sull’udienza conclusiva del processo Poker 2 e sui suoi  protagonisti, Jamma ha intervistato uno di essi, l’avv.Marco Ripamonti (nella foto in attesa del dispositivo assieme al suo assistito Ugo Cifone, protagonista della celebre Sentenza della CGE), da trent’anni avvocato e da più di venti impegnato nel settore del gaming, oggi coadiuvato dal figlio e collega Riccardo, che ha curato la difesa della compagine Goldbet, i cui componenti hanno affrontato l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse.

Il processo, come noto, si è articolato in undici anni circa e si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati. Della vicenda si è parlato molto nel corso degli anni ed il processo è stato anche richiamato nella recente letteratura sulla Sacra Corona Unita, atteso che inizialmente  era stata ventilata una certa commistione tra il bookmaker austriaco a la criminalità organizzata. Situazione, questa, evidentemente non riscontrata.