L’Agenzia delle Entrate si esprime circa l’applicabilità dell’Iva ai servizi legati all’attività di giochi e scommesse. Con la risposta ad un interpello fornisce una serie di chiarimenti ad una società che opera sul mercato come PVR.

Alfa, istante, è una società di diritto estero che opera oggi come bookmaker autorizzato organizzando, gestendo ed offrendo i servizi di scommessa su eventi sportivi ed altro. In particolare, la Società svolge in Italia attività di raccolta scommesse con vincita in denaro su rete fisica (c.d. rete gaming a terra) attraverso i c.d. Punti di Raccolta (PVR).

L’istante è titolare della Concessione italiana per la raccolta su rete fisica n. xxxxx, ai sensi dell’articolo 1, comma 643, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, e della Concessione italiana per la raccolta su rete fisica n. xxxx, ai sensi dell’articolo 10, comma 9-octies, del Decreto Legge 2 Marzo 2012, n. 16 convertito con modificazioni dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44, nonché della Concessione italiana per la raccolta a distanza dei giochi pubblici (GAD) n. xxxxx, rilasciata dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ai sensi dell’articolo 24 della Legge 7 luglio 2009, n. 88.

Nel merito dell’attività svolta, la Società chiarisce che, in quanto operatore autorizzato di scommesse sportive e società di gioco online, al fine della corretta operatività delle proprie prestazioni, opera con diversi operatori di servizi informatici per ottenere la fornitura di prestazioni altamente specifiche e funzionali all’esercizio della propria attività tipica. In particolare, la società riceve l’erogazione di servizi informatici – i quali appaiono necessari per l’espletamento dei servizi per il gioco online relativi alle proprie concessioni dianzi evidenziate (Concessione (GAD) n. xxxxx – dai seguenti Fornitori (qui di seguito anche i “Fornitori”): i. Beta, titolare della piattaforma software xxxxx; ii. Gamma, titolare della piattaforma software xxxxx; iii. Delta, società che provvede alla fornitura di informazioni e statistiche, nonché di soluzioni tecniche sofisticate nel mondo dello sport.

Per le Entrate “In base a quanto stabilito dalle disposizioni unionali e nazionali in materia di IVA, le operazioni relative all’esercizio delle scommesse e dei giochi che fruiscono dell’esenzione IVA sono quelle che concretizzano la gestione complessiva del concorso pronostico o del gioco, la quale comprende le fasi di elaborazione e didefinizione dei dati necessari per consentire ai giocatori di partecipare al gioco, nonché le fasi di accettazione e raccolta delle singole giocate”.

“Si ritiene che i servizi che attengono al funzionamento delle interfacce(API), ai servizi di providing, di scommessa, alle licenze d’uso dei software e/o delle piattaforme di gioco, pur non potendo essere considerati accessori alle prestazioni fornite dall’istante ai propri clienti ai sensi dell’articolo 12 del d.P.R. n. 633 del 1972, possono in linea di principio avere i caratteri di necessarietà e di indispensabilità per effettuare l’esercizio del gioco e la raccolta delle giocate nell’accezione declinata dall’ADM e come tali considerarsi esenti da IVA ai sensi del citato articolo 10, primo comma, nn. 6) e 7) dello stesso d.P.R. n. 633 del 1972.

Dall’ambito applicativo del regime di esenzione suddetto appaiono invece tendenzialmente escluse le prestazioni di servizi che non concretizzano la gestione del gioco né le fasi di elaborazione e di definizione dei dati necessari per consentire ai giocatori di partecipare al gioco, né le fasi di accettazione o raccolta delle singole giocate; solo a titolo esemplificativo, è da intendersi esclusa la licenza d’uso relativa ad una piattaforma di customer care e più in generale la prestazione di servizi informatici di generica assistenza commerciale e di reportistica.