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(Jamma) – Bruxelles, 27 Giu – “Entro fine legislatura dovrebbe nascere tra Commissione e Parlamento europeo una consapevolezza maggiore” dei rischi legati al gioco d’azzardo. Lo ha detto David Sassoli, eurodeputato Pd e vice presidente del Parlamento europeo, in occasione della tavola rotonda ‘L’azzardo non è un gioco’ organizzata all’Europarlamento di Bruxelles.


Sassoli auspica “una decisione a livello europeo” per “un fenomeno che sta marcando la vita di migliaia di persone” per il quale ci saranno “standard europei solo se i Paesi membri sentiranno una reale priorità e se al Parlamento europeo si riusciranno a superare determinati ostacoli”.

“Se vogliamo buone pratiche abbiamo bisogno di lavoro duro”, continua Sassoli, secondo il quale “si parte in salita” visto che “a causa della crisi il fenomeno si è sviluppato a macchia d’olio, milioni di cittadini nel nostro Paese e decine di milioni di persone in Europa sono soggetti a rischio anche per i comportamenti di qualche autorità nazionale che non proteggono le persone”.

Il vice presidente del Parlamento ricorda che “in Italia nel 2016 il gioco d’azzardo è cresciuto del 7 per cento con un giro d’affari di 95 miliardi di euro, il 54% degli italiani si concede almeno una volta l’anno il gioco d’azzardo, 2,5 milioni di italiani possono essere considerati giocatori problematici e un milione patologici, circa 2,5 milioni passa ogni giorno molte ore al bar a giocare”. (Alessio Pisanò, JAMMA)

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