L’Italia è all’avanguardia in materia di misure contro il mercato delle scommesse illegali. E’ quanto emerge da una analisi delle raccomandazioni delle Nazioni Unite in materia di contrasto alle scommesse non autorizzate.

L’Ufficio Droghe e Crimine delle Nazioni Unite ha redatto un report sul tema della corruzione nello sport secondo il quale ogni anno, a livello globale, vengono puntati 1,7 trilioni di dollari in scommesse illegali.

Le scommesse illegali, fanno sapere le Nazioni Unite, è il maggiore driver di corruzione nello sport e il maggiore canale di riciclaggio.

Nel report si forniscono una serie di suggerimenti per contrastare il fenomeno tra cui l’istituzione di piattaforme nazionali e punti di contatto per l’internazionale collaborazione con enti sportivi e altri stakeholder chiave, comprese le forze dell’ordine agenzie e gli operatori di scommesse autorizzate.
Si suggerisce ancora di garantire la legislazione nazionale che includa leggi che opportunamente criminalizzano le scommesse illegali e relativa manipolazione della concorrenza.
Ancora sviluppare una regolamentazione che richiede agli operatori di scommesse autorizzati di segnalare casi sospetti di scommesse alle autorità di regolamentazione e pubblicare un elenco ufficiale di azionisti, società madri e filiali, per chiarire l’identità dei loro proprietari.
Quindi incoraggiare gli operatori di sistemi Internet  di pagamento per identificare
transazioni sospette collegate a scommesse illegali e collaborare con i fornitori di servizi Internet per chiedere loro, se del caso, di identificare, bloccare e rimuovere siti web illegali di scommesse e per segnalare la situazione alle autorità.
Stabilire una unità di specifica integrità delle scommesse sportive all’interno delle autorità di regolamentazione.
Istituire una unità di antiriciclaggio all’interno delle autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo e garantire che siano in atto controlli antiriciclaggio che seguono gli standard pertinenti e le linee guida va detto che molte di queste indicazioni sono già state attuate in Italia attraverso una specifica normativa.