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(Jamma) L’Amministrazione comunale di Napoli potrebbe presto intervenire sul regolamento in materia di giochi d’azzardo con una modifica che tenga conto della peculiarità di quegli esercizi che offrono servizi di gioco su eventi ‘non replicabili’.

Una dicitura ‘tecnica’ per spiegare  quanto emerso dall’ultima riunione che si è tenuta preso l’Assessorato attività produttive tra esponenti della giunta e del Consiglio comunale e i rappresentanti di associazioni di categoria.

Sicon, As.tro e Agsi sono le sigle che ieri si sono sedute al tavolo istituito e voluto dall’assessore Panini all’indomani delle rimostranze degli operatori del gioco a seguito della entrata in vigore del regolamento sul gioco d’azzardo che impone restrizioni orari all’offerta dei servizi di gioco. Il regolamento prevede infatti che le sale gioco presenti nel territorio comunale possano rimanere aperte dalle 9 fino alle 12 e dalle 18 alle 23 (festivi compresi). La disciplina dell’orario massimo di funzionamento degli apparecchi tipo videolottery e slot machine, collocati negli esercizi pubblici e nei bar va invece dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 20 di tutti i giorni (festivi compresi).

Una Commissione voluta dall’assessorato ha completato la stesura di una relazione sugli effetti del provvedimento ad alcuni mesi dall’applicazione dalla quale emergerebbe che le restrizioni, di fatto, non hanno influito in maniera significativa sul fenomeno del gioco eccessivo. Gli operatori, in più occasioni, hanno infatti evidenziato come le restrizioni risultino essere inefficaci laddove non vengono adottate in maniera organica producendo , al contrario, solo una migrazione della domanda verso aree che non hanno previsto alcuna regolamentazione.

Partendo dalle risultanze della relazione in mano al Capo di Gabinetto e le proposte degli operatori si sarebbe quindi arrivati ad una possibile souzione che portebbe ad una modifica del regolamento, in termini di orario di apertura degli esercizi, per quelle tipologie di locali dove si raccolgono giocate su eventi non replicabili, intendendo ad esempio scommesse sportive e ippiche. Il rispetto degli orari imposti dal regolamento producce infatti danni e conseguenze più che evidenti incontestabili.

Resta aperta la questione di altri giochi, come il caso delle slot installate nei pubblici esercizi su cui operatori e amministratori continuano a confrontarsi.

Va detto che l’Assessorato si è dimostrato aperto al confronto nonostante la giustizia amministrativa stia confermando, in modo sistematico, la legittimità del regolamento con pronunce favorevoli.

Grandi assenti, non sappiamo se giustificati o meno, i rappresentanti delle parti sociali. Contrariamente ad altri parti di Italia dove l’introduzione dei regolamenti locali sta destando preoccupazione per i possibili effetti in termini di perdita di posti di lavoro, a Napoli i sindacati sembrano non essersi allertati più di tanto.

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