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(Jamma) – Una flebile luce arriva in giornata contro la legge regionale piemontese in materia di giochi. Il Tar Piemonte si è infatti pronunciato – tramite ordinanza – su un ricorso presentato contro il Comune di Almese (TO) e la Regione Piemonte per l’annullamento del provvedimento (prot. n. 10647) a firma del responsabile del Settore Polizia Municipale del Comune, avente ad oggetto “Entrata in vigore della Legge regionale 2 maggio 2016 n. 9 – prescrizioni”.

Il ricorrente, difeso dall’avvocato Cino Benelli, ha chiesto la sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato ricevendo la seguente risposta da parte del tribunale regionale amministrativo: “i primi due motivi di ricorso prospettano problematiche di cui non si rappresenta il pratico vantaggio per il ricorrente (la responsabilità della distribuzione degli apparecchi automatici è infatti in capo al concessionario che non è intervenuto in questo procedimento, ndr); il terzo motivo di ricorso si fonda su una qualificazione sanzionatoria del provvedimento non condivisibile; l’ultima censura prospetta una questione di legittimità costituzionale della normativa regionale che necessita del diverso approfondimento proprio della fase di merito; peraltro il ricorrente da un lato prospetta un proprio affidamento invocando la sussistenza di titoli concessori (doc. 8) che riguardano altri soggetti, mentre i titoli di cui gode hanno una vigenza condizionata al rispetto della normativa ovvero una durata annuale rinnovabile (inferiore ai 18 mesi propri del regime transitorio), dall’altro invoca una sproporzione della misura in un contesto in cui, per quanto in specifico riguarda il Comune di Almese, dalla stessa prospettazione di parte ricorrente solo il 16% del territorio comunale sarebbe coinvolto dai divieti; ritenuto pertanto che, allo stato, l’istanza cautelare non possa trovare accoglimento, salva la fissazione di una udienza pubblica per la discussione del merito; il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda), respinge l’istanza cautelare; fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 6.11.2018”.

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