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(Jamma) La Corte dei Conti avvierà nell’anno in corso un’indagine sulla gestione delle risorse assegnate dallo Stato, attraverso il Ministero della Salute, nell’ambito dell’attuazione della norme che prevede la gestione di un Fondo per gli interventi di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

I magistrati contabili confermano quindi ufficialmente questo impegno che si concretizza in un attento monitoraggio sull’utilizzo dei fondi assegnati alle Regioni.

La gestione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico è stata avviata con la legge di stabilità 2016 istituendo presso il Ministero della salute il Fondo per il gioco d’azzardo patologico-Gap.

La normativa dispone che, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico (Gap), come definito dall’Organizzazione mondiale della sanità, presso il Ministero della salute è istituito un Fondo. Il Fondo è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Per la dotazione del Fondo di cui al periodo precedente è autorizzata la spesa di 50 milioni annui a decorrere dall’anno 2016. Nell’anno 2016 lo stanziamento iniziale di competenza ammontava a 50 milioni, di cui risultano impegnati 49,1 milioni; nell’anno 2017 lo stanziamento iniziale di competenza ammontava a 50 milioni di cui risultano impegnati 0 milioni e pagati 49,1 milioni.

Il controllo della Corte dei Conti era stato sollecitato dal Codacons. L’associazione infatti, dopo aver ottenuto al Tar Lazio la sospensione dell’erogazione di 50 milioni di euro da parte del Ministero della salute in favore delle Regioni per i progetti per la cura della ludopatia, ha presentato una serie di esposti coinvolgendo la magistratura contabile e quella ordinaria e chiedendo di svolgere le opportune verifiche “onde evitare usi distorti dei soldi pubblici”. Ultimo, in ordine di tempo, l’esposto alla Corte dei conti del Veneto e alla procura della Repubblica di Venezia contro l’azienda ospedaliera di Verona e la Usll di Treviso che “avrebbero ricevuto cospicue somme da parte della Regione Veneto per lo svolgimento di attività di cura e prevenzione del gioco d’azzardo patologico” senza fornire, su richiesta dell’associazione, dettagli sull’uso dei finanziamenti ricevuti. Una iniziativa simile è stata mossa nei confronti della Regione Campania. Sull’utilizzo dei fondi contro il Gap e i piani regionali si era espresse anche il consigliere regionale del Piemonte Davide Bono, M5S, criticando la spesa di 30mila euro per un logo e di 40mila euro per un sito facebook di Gioco patologico Piemonte”. mc

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