Print Friendly, PDF & Email

Ieri, dopo dieci mesi vissuti intensamente, il mio ultimo giorno all’Agenzia“. Con questa frase Giovanni Kessler, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,  conclude definitivamente la sua missione a Piazza Mastai. Da oggi lascia ufficialmente l’incarico al direttore scelto dal Consiglio dei Ministri nell’agosto scorso, Benedetto Mineo, sul cui nome si esprimerà domani la Conferenza Unificata. Pochi oggetti in due scatoloni, uno zaino come immagine di un addio non certo facile. Il direttore Kessler infatti già all’indomani della revoca del suo incarico, in una lettera ai dipendenti , non mancò di commentare la decisione del governo di sostituirlo al vertice dell’ADM. “S’interrompe così, dopo dieci mesi, il mio lavoro volto a dare alla Dogana e ai Monopoli un ruolo centrale nel Paese per la sicurezza, lo sviluppo e la legalità. Un lavoro al quale mi sono dedicato completamente e che non avrei davvero saputo svolgere senza il vostro sostegno . Ci è stato spiegato che i vertici delle Agenzie sono stati “azzerati” sulla base di (vere o presunte) appartenenze di partito.

Nessuna valutazione delle capacità, dei progetti, dei risultati. Solo uno spoils system di pulizia politica. Un metodo che, applicato alle Agenzie fiscali, ne intacca indipendenza e imparzialità. Soprattutto ha l’effetto di indurre e perpetuare conformismo, opportunismo, inazione dei vertici.

È un rischio esiziale per gli organi tecnici di questo Paese, che va rimosso al più presto.
Non viene meno per quanto accaduto il mio impegno per legalità, efficienza della amministrazione pubblica, merito, valori che mi hanno guidato nel mio lavoro di magistrato e funzionario pubblico in Italia e in Europa.

Auguro anche a tutti voi di continuare con l’impegno e l’entusiasmo che mi avete trasmesso in questi mesi e ancora mi trasmettete in queste ore.
Rimarrò formalmente a capo dell’Agenzia fino a inizio settembre“. E così è stato. Kessler lascia sicuramente molto lavoro ancora da fare. A partire dagli interventi sul settore dei giochi, alcuni dei quali introdotti con il decreto Dignità. Nelle prossime settimane infatti si dovrà cominciare a lavorare su diversi decreti attuativi oltre che sul provvedimento con il quale dovranno essere immessi sul mercato i nuovi apparecchi a vincita limitata.

A partire da oggi, e in attesa del nuovo direttore, le funzioni di direttore ma solo per le questioni di ordinaria amministrazione, verranno svolte dal Vicedirettore vicario, Cinzia Bricca.

 

Il nuovo direttore si trovarà ad ‘amministrare’ un mercato che ad oggi è stato quantificato in una raccolta di oltre 105 miliardi di euro nell’ultimo anno, di cui 85 distribuiti in vincite e ben 10,8 versati all’erario a titolo di imposte.

Importante anche l’attività di controllo che solo nel 2017 ha portato alla verifica della regolarità dell’offerta di gioco in 35.166 esercizi pubblici, per un oltre 20 milioni di sanzioni amministrative contestate e 44,4 milioni di sanzioni tributarie.

 

Commenta su Facebook