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(Jamma) Confermata la riduzione del numero delle slot sul territorio italiano che dovranno essere al massimo 265.000 per essere sostituite, entro il 31 dicembre 2019 con gli apparecchi da gioco da remoto.
Questo uno dei punti della proposta che il sottosegretario Baretta ha presentato oggi in Conferenza Unificata in materia di riordino dei punti di gioco.

La proposta prevede anche una riduzione del numero dei punti di gioco (per tipologia) sulla cui distribuzione decideranno le Regioni.

Attraverso i piani urbanistici degli stessi Enti Locali si interverrà, tenendo conto della ubicazione degli investimenti già fatti, nella distribuzione dei punti di gioco in modo da non creare ‘zone rosse’ del gioco, ipotesi più volte paventata dal sottosegretario Baretta.

Gli Enti locali avranno anche la facoltà di intervenire sui limiti orari alle attività di gioco fino a stabilire 6 ore di interruzione al giorno.

Confermata la ‘certificazione dei punti di gioco’ come strumento per innalzare il livello qualitativo del’offerta. Conclusi i tre anni ‘di periodo transitorio’ le slot potranno essere collocate solo in questi esercizi.

Polizia locale e controlli

La proposta prevede la predisposizione di piani di controlli sull’offerta la cui competenza verrà affidata alla Polizia Locale, con sanzioni specifiche i cui proventi andranno ai Comuni.

Gli indici di rischio

Nella distribuzione del gioco si dovrà tener conto di particolari indici di rischio, come nel caso di presenza mafiosa. Gli Enti dovranno essere messi nelle condizioni di intervenire qualora si presentino situzioni di emergenza, e lo Stato dovrà far fronte sostenendo l’Ente stesso.

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