azzardo
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(Jamma) A giocare d’azzardo (a livello patologico) sono soprattutto i maschi tra 41 e 50 anni (4:1 rispetto alle donne). Ma andando vanti con l’età il rapporto tra i sessi cambia e nella fascia 61-70 anni diventa addirittura 1,8:1.

Il dato emerge da un’indagine on line sul gioco d’azzardo condotta dall’Istituto superiore di Sanità con l’invio di specifiche schede a cui hanno risposto 343 (56,0%) centri del Ssn, mentre dei 769 centri del privato sociale hanno risposto solo 137 (17,2%).
Tra chi ha risposto, 184 SerT/SerD – la maggior parte al Nord (81) seguito dal Sud e Isole (59) e dal Centro (44) – e 95 strutture del privato sociale (con una distribuzione assolutamente disomogenea tanto da essere del tutto assenti in alcune Regioni) hanno dichiarato di prevedere attività cliniche specifiche per il gioco di azzardo.

Tutti i 184 Ser.T/Ser.D che hanno risposto all’indagine hanno dichiarato di aver implementato delle attività più o meno strutturate a contrasto del “disturbo da gioco d’azzardo (DGA). In particolare, 113 (61.4%) servizi hanno dichiarato di prevedere delle attività dedicate, 58 (31.5)% che prevedono un servizio specifico e 14 (7,6%) che è stato avviato un servizio dedicato attivato secondo specifici LEA regionali. La quasi totalità dei Servizi (92.0%) ha anche dichiarato che il personale è stato appositamente formato per operare nell’ambito del disturbo da gioco d’azzardo.

Delle 95 strutture del privato sociali rispondenti, 72 (75,8%) prevedono delle attività più o meno strutturate a contrasto del disturbo da gioco d’azzardo, mentre 23 (24,2%) ha dichiarato di non aver intrapreso ancora alcuna azione specifica a causa della mancanza di fondi, di spazi o di personale, e più della metà di queste stava studiando la fattibilità di future azioni.Queste strutture dichiarano tuttavia di inviare in caso di necessità, gli utenti presso i Ser.T/Ser.D di competenza territoriale. Su circa da quanto anni le strutture rispondenti svolgessero attività dedicate a pazienti con disturbi associati al gioco d’azzardo hanno risposto 153 Ser.T/ser.D e 39 strutture del privato sociale. L’aumento progressivo del numero dei SerT/serD interessati al DGA si è registrato soprattutto dopo il 2005. Nel privato sociale, anche se in misura molto minore, si è registrato soprattutto dal 2011 al 2014.

ANALISI DEL CARICO DI LAVORO

L’inchiesta ha previsto la raccolta dei dati sul numero di utenti presi in carico da ciascun centro rispondente, sia del SSN che del privato sociale, dall’inizio della attività dedicata al Disturbo da Gioco d’Azzardo, durante l’anno solare 2014 e durante i primi otto mesi del 2015 (Gennaio -agosto).

I 184 centri SerT/SerD hanno indicato un totale di 17.688 utenti presi in carico dall’inizio dell’attività.

Durante il 2014 il numero totale dei pazienti in trattamento era 6.297, mentre i nuovi casi per lo stesso anno erano stati 2.924. Durante i primi otto mesi del 2015 il numero totale dei presi in carico era 5.508, mentre quello dei nuovi casi era 1.936.

I 95 Centri del privato sociale hanno indicato un numero totale di utenti presi in incarico dall’inizio attività pari a 6.195 unità. Mentre i pazienti in trattamento durante il 2014 erano 1.223, e i nuovi accessi per lo stesso anno erano 697. Durante i primi otto mesi del 2015 gli stessi centri hanno fatto registrare un totale di 992 accessi di cui 465 erano costituiti da nuovi accessi.

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