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(Jamma) “E’ necessario non permettere una proroga che ignora totalmente il dramma delle persone che quotidianamente cadono nella rete dell’azzardo, che beffa i commercianti che solertemente hanno deciso di adeguarsi alla normativa, che tradisce l’operato delle associazioni impegnate nella difesa della salute e della legalità e che fa segnare un grave colpo d’arresto alla virtuosa strada intrapresa da numerosi comuni liguri”.

Con queste parole il deputato Pd Lorenzo Basso (Pd), responsabile dell’intergruppo parlamentare sul gioco, torna a parlare della decisione del presidente della Regione Liguria Toti di prorogare per un anno il termine ultimo per l’adeguamento alla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico.

Quella di Basso, pubblicata da un quotidiano nazionale, è solo una delle voci contrarie all’intenzione del governatore della Liguria Toti. Peccato però che Basso, come tanti altri, dimostri di avere memoria corta e una spiccata tendenza al populismo. Facile gridare allo scandalo per la scarsa attenzione al dramma dei tanti ludopatici senza fare cenno alla inconcludenza di tutti quei politici che da anni promettono interventi sul settore dei gioco. Promesse che restano intenzioni, come nel caso di quel decreto delegato che non mai stato tradotto in norme e regolamenti sul settore. O come quelle disposizioni su gli apparecchi da intrattenimento, o per assurdo il Testo Unico di cui qualcuno, senza vergogna, ancora parla. Se ci sono commercianti beffati per essresi adeguati alle norme, è bene che l’onorevole Basso se lo ricordi, che dire delle migliaia di operatori del gioco che da almeno quindici anni non fanno altro ‘adeguarsi’ alle nuove disposizioni. Che rispettano procedure e inseguono adempimenti, che cercano di interpretare norme incomprensibili, che aspettano, con rassegnazione, i tempi di una politica schizofrenica.

La proroga ‘innervosisce’ il presidente dell’intergruppo parlamentare? E figuriami quanto le proroghe risultano indigeste a tutti quegli imprenditori che ogni si sentono presi in giro, che non ne possono più di incertezze e passi indietro, che ne hanno le tasche pieni di politici che appaiono e scompaiono, che oggi ci sono e promettono e che domani..non si sa.

E sì, prima o poi doveva capitare, chi di proroghe ( e di inconcludenza) ferisce, di proroghe perisce. mc

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