Quali sono le attività introdotte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rispetto alla complessa situazione del mercato dei giochi in Italia? e soprattutto rispetto a un equilibrato bilanciamento degli interessi dei soggetti pubblici e privati coinvolti?

L’ADM, in un articolato documento indirizzato agli organi del Governo che Jamma.it ha potuto visionare, elenca tutte le iniziative introdotte con l’obiettivo di garantire una equilibrata gestione della attività di gioco così come la tutela della salute pubblica.

Come è noto il Governo Meloni ha inserito una proroga, onerosa, delle concessioni di gioco online. L’Agenzia, dal canto suo, ricorda che, nel corso degli anni, si è attivamente per agevolare tutte “le attività propedeutiche” necessarie a indire i bandi di gara delle concessioni in scadenza riportando i dati con i quali monitorare le procedure in corso.

Le scommesse fisiche

Nel dettaglio delle singole situazioni quella delle scommesse fisiche si palese sicuramente come tra quelle più critiche.

Dal 2020, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha in più occasioni rappresentato al Ministero delle Finanze “la situazione – di fatto e di diritto – in cui versa il settore della raccolta dellescommesse in rete fisica” non mancando di inviare proposte normative con l’obiettivo di adottare una norma primaria “di proroga delle concessioni perun lasso di tempo necessario, da un lato, al superamento degli effettieconomici negativi della pandemia, dall’altro, alla risoluzione delproblema della collocazione dei locali in cui si raccoglie il gioco, allaluce delle disposizioni regionali e comunali”. Come è noto, infatti, non sono mai state approvate, in materia di dislocazione dei punti vendita del gioco pubblico, le leggi regionali di adeguamento all’Intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 7 settembre2017, come da una legge dello stesso anno “né risulta adottato il decreto ministeriale nel quale avrebberodovuto essere tradotti i contenuti dell’intesa, secondo quanto nellastessa disposto”. Nella stessa intesa, ricorda l’Agenzia “non è prevista alcuna distribuzione territoriale dei punti vendita”.

Risale al 6 maggio 2022 una nota che l’Agenzia ha trasmesso al Ministero delle Finanze e tutta la documentazione occorrente per l’avvio della procedura ad evidenza pubblica segnalando “gli importanti riflessi in termini erariali e le proposte normative aggiornate checonsentirebbero la prosecuzione della raccolta oltre il termine del 29 giugno 2022, in alternativa all’inizio della gara, in ragione del contesto complessivo e delle criticità a tutt’oggi presenti”.

Le concessioni per la conduzione della rete per la gestione telematica del gioco mediante apparecchi a vincita

Parimenti complessa risulta, così come dettagliato dall’ADM, la situazione per la concessione delle Awp e videolotterie. La concessione, originariamente in scadenza il 20 marzo 2022, viene prorogata in pieno periodo emergenziale da Covid fino al 29 giugno 2022. Per queste concessioni, la legge n. 160 del 2019 prevedeva l’indizione della gara nel 2020, termine successivamente prorogato al 30 giugno 2021.
Oltre alle criticità già evidenziate per le scommesse terrestri, ovvero la mancata emanazione del decreto ministeriale di recepimento dell’intesa Stato-Enti Locali, va segnalato in questo caso anche l’adozione del decreto ministeriale recante le regole tecniche di produzione degli apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6, lett. a) del T.U.L.P.S., che consentono il gioco solo da ambiente remoto (AWPR).

La norma del dicembre 2019 prevede infatti che decorsi nove mesi dalla data di pubblicazione del decreto ministeriale recante le regole tecniche di produzione degli apparecchi da intrattenimento non possano essere rilasciati ulteriori nulla osta di esercizio relativi agli apparecchi AWP attualmente in esercizio e che entro i successivi dodici mesi tali apparecchi debbano essere totalmente dismessi. Tali termini sono stati prorogati di ulteriori 6 mesi dall’articolo 69, comma 3 del DL n. 18/2020.

Va segnalato che per una serie di motivi, tra cui la sospensione delle attività nel periodo dell’emergenza pandemica, la durata della concessione è stata prorogata di ulteriori dodici mesi, a decorrere dalla attuale data di scadenza, fissata al 29 giugno 2022 e, pertanto, fino a tutto il 29 giugno 2023. Questo è stato possibile ai sensi di un articolo della Convenzione di concessione che prevede “(…) qualora ricorra una situazione di estrema urgenza,risultante da eventi imprevedibili, non compatibile con i termini impostidalle procedure di selezione (…) AAMS ha facoltà, alla naturale scadenza novennale, diprorogare unilateralmente la durata della concessione fino ad ulterioridodici mesi, agli stessi patti e alle medesime condizioni previste dall’atto di convenzione medesimo (…)”.

Il contrasto all’offerta illegale

ADM svolge costantemente azioni di repressione e prevenzione delle irregolarità e illegalità nel comparto dei giochi pubblici, sia in ambiente fisico che da remoto, volte alla difesa delle fasce deboli, tra cui i minori. Tra le attività anche quelle verso la prevenzione del Gioco d’Azzardo patologico. La Legge comunitaria del 2008 prevede infatti, tra gli obblighi dei concessionari, l’adozione e messa a disposizione di strumenti ed accorgimenti per l’autoesclusione dal gioco, l’esclusione dall’accesso al gioco da parte di minori, nonché l’esposizione del relativo divieto in modo visibile negli ambienti virtuali di gioco gestiti dal concessionario nonché di misure a tutela del consumatore previste dal codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Il rispetto di questi impegni da parte dei concessionari è oggetto, infatti, delle ordinarie attività di governo dei rapporti concessori svolte dall’Agenzia.

Per quanto riguarda le attività ordinarie, l’Agenzia evidenzia che la giornaliera analisi dei dati nei vari settori del gioco permette di contrastare anche fenomeni legati all’integrità dello sport, in relazione ai quali opera in sinergia con i soggetti aventi compiti di Polizia Giudiziaria e con i massimi organismi sportivi nazionali ed internazionali. Attraverso le attività di indagine attraverso la conoscenza del
giocatore che opera attraverso la rete on-line, è possibile anche comprendere le possibili situazioni di riciclaggio o autoriciclaggio, di intermediazione, di sostituzione di persona e di money- transfer tra giocatori.
Nota è altresì l’attività di individuazione dei siti con offerta illegale di gioco on line e il reindirizzamento dei tentativi di accesso verso il server dell’Amministrazione sul quale
il giocatore viene avvisato dell’illegalità dell’offerta. In altri ambiti, ma soprattutto in quello degli apparecchi da intrattenimento l’ADM effettua verifiche a campione (sul 50% dei vigilati), sui requisiti previsti in materia di certificazione antimafia, casellario giudiziario, possesso delle autorizzazioni di pubblica sicurezza. Tutto questo anche attraverso l’elenco degli operatori del settore del gioco, noto come “RIES”. Tale registro, su proposta della stessa Agenzia per aumentare le possibilità di controllo e vigilanza delle filiere, potrebbe essere modificato con la richiesta di ulteriori requisiti degli operatori, rafforzando così anche i correlati poteri di controllo e di sanzione.
Nella prospettiva dell’intensificazione dell’attività di vigilanza, l’Agenzia ha richiesto al Ministero dell’Interno anche la possibilità di fruire della consultazione della banca dati interforze, ovvero la banca delle informazioni acquisite dalle forze dell’ordine, al fine del perfezionamento di un’attività di controllo più veloce e capillare.

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