Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) Qualche centinaio di persone si sono date appuntamento ieri pomeriggio in Piazza De Ferrari a Genova per chiedere alla Regione Liguria di non prorogare la legge che limita l’apertura delle sale scommesse e delle slot machine. Un rinvio che rappresenterebbe una battuta d’arresto alla lotta contro l’azzardo intrapresa da questa Amministrazione sin dal suo insediamento, fa sapere l’amministrazione in una nota.

“Come Comune di Genova – ha detto l’assessore a diritti e legalità Elena Fiorini – continuiamo il percorso iniziato nel 2013 con il regolamento contro il gioco d’azzardo che ha tenuto assieme l’aspetto normativo, culturale e sociale. Abbiamo dato voce alle istanze provenienti dai territori, Sampierdarena, Valbisagno, Centro Storico, dove negli ultimi anni sono sorti dei problemi molto seri legati alle ludopatie”.

Durante questo ciclo amministrativo, le sale gioco sono diminuite da 59 a 29 e gli esercizi no-slot, senza giochi d’azzardo elettronici, sono saliti a 300. La deroga appare ingiusta, tra l’altro, anche nei confronti di quegli esercenti che hanno rispettato la legge nei tempi previsti.

Erano presenti a De Ferrari contro la proroga annunciata dalla Regione Liguria Arci, Auser, Cgil, Uil, Cisl, fondazione Auxilium, Comunità di San Benedetto, Sert, Libera, Acli, Uisp, nonché la consulta comunale di Genova contro l’azzardo e il coordinamento regionale “Mettiamoci in gioco”. Oltre all’assessore Fiorini, hanno preso parte alla manifestazione gli assessori Emanuele Piazza e Gianni Crivello, rispettivamente al commercio e ai lavori pubblici.

“Prorogare di un anno la scadenza della legge – ha continuato l’assessore Fiorini – non serve a nulla perché tra dodici mesi il problema occupazionale,un argomento serio sul quale non ci sottraiamo e che intendiamo affrontare con la regione, sarà identico a quello odierno”.

Il regolamento del Comune di Genova contro i giochi d’azzardo ha superato, dal 2013 a oggi, una quarantina circa di ricorsi e rappresenta, nel suo impianto, un esempio per molte città italiane che hanno deciso di limitare il gioco d’azzardo nelle proprie realtà.

“Siamo sempre usciti vittoriosi – ha concluso Fiorini – da tutti i confronti in sede giudiziaria. L’impianto del regolamento regge in tribunale e sui territori, dove siamo andati a parlare con gli esercenti, convincendone 300 a non ospitare slot machine. Non disponiamo di strumenti giuridici per intervenire, ma penso che la società civile continuerà a seguirci in questa battaglia”. Oggi l’amministrazione sarà ascoltata in audizione dai capigruppo del Consiglio regionale.

“Il Presidente Toti ieri ci ha fatto sapere di essere impegnato e di non poter ricevere una delegazione di cittadini e associazioni che affollavao piazza de Ferrari per dire no alla proroga delle concessioni sull’azzardo” ha spiegato l’assessore Fiorini. Da qui la richiesta di essere auditi dai capigruppo.

Commenta su Facebook