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L’Agenzia delle dogane e monopoli punta al digitale per migliorare lo scambio di informazioni con gli utenti e per garantire una riscossione più moderna. Queste le linee per il futuro dell’Agenzia secondo quanto indicato nel piano della convenzione triennale tra le Dogane e il Ministero delle Finanze che jamma ha potuto visionare.

Il piano dell’Agenzia per il prossimo triennio non si discosta dall’attività del passato per quanto riguarda il settore giochi. Le attività dell’Agenzia sono dirette alla regolazione e al controllo dell’intero comparto dei giochi e alla gestione delle tradizionali competenze sui prodotti derivanti dalla lavorazione del tabacco. In particolare, nel comparto dei giochi l’Agenzia è fortemente impegnata nell’azione costante di verifica della regolarità del comportamento degli operatori con l’obiettivo di assicurare un ambiente di gioco rispettoso della legalità e responsabile, il tutto in un contesto ampiamente monitorato e tecnologicamente avanzato.

Nel comparto dei giochi l’Agenzia mette in atto le iniziative utili per elevare la qualità dell’offerta, soprattutto sotto il profilo della tutela dei soggetti vulnerabili e per combattere il gioco illegale, anche quando è veicolato su reti telematiche da parte di soggetti in difetto di titolo autorizzativo o abilitativo. Per tale finalità, particolare attenzione è riservata al costante adeguamento e sviluppo tecnologico dei sistemi di sicurezza e monitoraggio e al rafforzamento delle attività di controllo, soprattutto per prevenire e reprimere il gioco minorile, anche attraverso una proficua collaborazione con le Autorità di polizia giudiziaria (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, Polizia locale).

E’ anche prevista la promozione di attività di studio e analisi del settore del gioco, volte a meglio conoscere le caratteristiche economico sociali dell’offerta e della domanda, al fine di agevolare le azioni di contrasto dell’offerta illegale e di contenimento delle eventuali conseguenze negative associate. Nell’ambito dell’area strategica che attiene alla ‘legalità’ sono previste iniziative relative- al presidio nel settore dei giochi, al fine di tutelare i soggetti vulnerabili e combattere l’offerta illegale.

Gli indicatori di output sono rappresentativi del governo del settore dei giochi attraverso la messa in atto di un’efficace azione di presidio e di controllo al fine di tutelare i soggetti vulnerabili e combattere l’offerta illegale. Gli indicatori di outcome associati a tale obiettivo intendono misurare, da una parte, l’effetto dell’attività di contrasto del gioco ai minori in termini di numero di esercizi sospesi, da un’altra, la legalità e il grado di difesa dell’Agenzia in sede giudiziale nel settore dei giochi.

Tutela del giocatore ma con un occhio attento alla riscossione delle entrate dal comparto del gioco legale. Le riscossioni complessive in materia di giochi per il 2018 dovrebbero attestarsi a quota 14.259 milioni di euro, secondo quanto previsto nella convenzione. Cifra che dovrebbe registrare un modesto incremento nel 2019 (14.334 milioni) così come nel 2020 (14.418 milioni).

Nel piano si parla anche di riorganizzazione. Nel corso del 2018 è prevista la fase di analisi e realizzazione di una revisione organizzativa dell’Agenzia, sia a livello centrale che territoriale, volta principalmente a consolidare l’integrazione delle competenze delle due Aree dogane e monopoli.

In via di sintesi le finalità generali che attraverso la revisione dell’assetto organizzativo si intendono perseguire sono: l’unificazione tra dogane e monopoli, per dare una compiuta attuazione alla fusione tra le due Aree; la semplificazione dei processi e delle procedure, per valorizzare le migliori pratiche e al contempo rimuovere sovrapposizioni gestionali e dispersione di risorse e di tempo; l’efficacia sui territori, per rafforzare e capillarizzare la rete dell’Agenzia in tutta Italia e potenziarne l’operatività, anche attraverso l’istituzione di posizioni organizzative di elevata responsabilità.

La riforma prevede una nuova organizzazione centrale più snella ed efficiente, modulata per 5 Direzioni funzionali (Amministrazione, Antifrode, Legislativo, Personale, Tecnologie) che opereranno trasversalmente alle 4 Direzioni attive nelle materie core (Accise, Dogane, Giochi e Tabacchi). Ad esse si aggiungeranno, oltre agli Uffici di Diretta Collaborazione, 3 direzioni di staff, di diretto riporto al Direttore (Ispettivo, Relazioni internazionali e istituzionali, Strategia). Il riassetto limiterà poi ad uno il numero dei Vice Direttori. A livello territoriale, infine, ciascuna Direzione regionale e tutti gli uffici e le sedi distaccate saranno espressione unica di Dogane e Monopoli, senza più duplicazioni. Una volta concluso positivamente l’iter di approvazione dei nuovi atti fondamentali dell’Agenzia, la riforma entrerà pienamente a regime il 1° gennaio 2019.

Tra gli investimenti previsti per il triennio sono compresi progetti di evoluzione del sistema informativo. Questi riguardano attività progettuali a contenuto ICT finalizzate a favorire la definizione di soluzioni integrate tra le diverse applicazioni informatiche, per migliorare la qualità complessiva del servizio telematico. In particolare, sono ricomprese le attività inerenti all’innovazione del patrimonio informativo, al fine di sviluppare ulteriormente la digitalizzazione dei processi doganali, migliorare la comunicazione istituzionale, incrementare l’efficienza interna, ottimizzare i costi di gestione del personale.

I progetti comprendono, inoltre, le attività inerenti l’innovazione e lo sviluppo del sistema informatico di ausilio alle attività istituzionali in materia di giochi e di tabacchi, nonché quelle finalizzate a potenziare i servizi on-line di comunicazione e supporto agli utenti interni ed esterni e a ottimizzare i servizi e i costi di gestione del personale. Sono, infine, previsti gli interventi di potenziamento degli strumenti di supporto informatico, la manutenzione evolutiva dei progetti esistenti e, in generale, le attività di miglioramento del sistema stesso tenuto conto che all’interno di un progetto pluriennale sono ricompresi sia sviluppi innovativi che adeguamenti evolutivi.

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