Sapete quanti sono gli emendamenti presentati dai diversi gruppi parlamentari all’articolo 9 del decreto Dignità? Tanti da essere contenuti in ben 300 pagine. Questo vuol dire che almeno un terzo delle votazioni delle proposte presentate al decreto riguarderanno l’articolo sui giochi. La cosa davvero divertente, si fa per dire, è che nella maggior parte dei casi riassumono le tante assurdità e la demagogia che negli ultimi tempi ha caratterizzato il dibattito sulle regole al gioco legale.

Nei giorni scorsi abbiamo anticipato i contenuti di queste proposte tra i ripensamenti (peggiorativi) del M5S che punta ad un rafforzamento delle restrizioni e la tenacia del PD che dopo aver fallito con la mancata applicazione del Decreto delega (di cui ormai facciamo fatica a ricordarci) e l’accordo in Conferenza Unificata, ha pensato bene di ‘rispolverare’ tutto il passato confidando nel fatto che tra tanta roba qualcosa venga votata. Quella che oggi è l’opposizione ha deciso, in questo caso, di strafare e dimostrare che sul gioco d’azzardo è capace di fare anche peggio della maggioranza. Perchè una cosa in tutto questo caos l’abbiamo capita: al peggio non c’è limite.

E allora vai con la prossima ruota della fortuna, ovvero la votazione in Commissione Finanze delle folli proposte che potrebbero integrare o modificare l’articolo che, al momento, prevede ‘solo’ il divieto di pubblicità al gioco legale e l’incremento del Prelievo Erariale unico sul slot e Vlt. Quest’ultima misura, e sarà bene ricordarselo, è forse quella che prima di ogni altra cosa, interverrà sull’attuale regolamentazione dei giochi. Se infatti appare abbastanza chiaro che sul divieto della pubblicità qualcuno darà battaglia, l’aumento del prelievo erariale non ce lo leverà nessuno. E tra tante chiacchiere sul senso di questo articolo inserito in un provvedimento d’urgenza, sul grado di consenso tra la popolazione italiana, a nessuno che sia venuto in mente di chiedersi perchè il Movimento Cinque Stelle, che il gioco legale lo ‘schifa’ proprio, non si sia chiesto se è coerente proporre, anche con gli emendamenti al decreto, un aumento della tassazione. mc

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