In un quadro difficile per i conti pubblici italiani la magistratura contabile vigilerà con attenzione sulle reali entrate dal settore dei giohi pubblici, stimate dal Governo in almeno un miliardo di euro.

“Anche l’esercizio 2020 si preannuncia impegnativo per il governo dei conti pubblici. La situazione economica è caratterizzata dalle crescenti incertezze che pesano sul quadro macroeconomico internazionale, anche per l’acuirsi delle pressioni protezionistiche, che si traducono in un deciso rallentamento delle principali economie europee. A riflesso di una negativa dinamica del commercio internazionale (con il volume degli scambi che nella prima metà dell’anno si è contratto dell’1,4 per cento in termini tendenziali) e di un sensibile rallentamento delle attività nell’Area dell’euro, la crescita è rimasta debole. Le prospettive dell’economia italiana, già largamente al di sotto della media europea, ne risentono ulteriormente”. E’ quanto si legge nelDocumento di programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei Conti per il 2020.

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“Non meno difficile appare il quadro ove si guardi al debito pubblico. I recenti aggiornamenti delle previsioni disegnano uno scenario peggiore di quanto previsto in aprile in occasione della presentazione del DEF, sia in termini di stock delle passività lorde delle Amministrazioni pubbliche, sia sotto il profilo delle prospettive di breve e medio termine. In un tale quadro l’impegno della Corte nel 2020 deve muovere su più fronti. È innanzitutto necessario monitorare che le scelte assunte per intervenire sulla crescita e sulle difficoltà strutturali del Paese si traducano in azioni effettive e lo facciano in tempi coerenti con l’urgenza richiesta dalle difficoltà attuali. Lo scopo generale è, infatti, di fornire elementi e valutazioni necessari ad eventuali ricalibrature degli interventi, ove questi presentino impatti sui conti non in linea con le attese o dimostrino risultati non corrispondenti agli obiettivi. In secondo luogo, l’adozione di misure espansive in presenza di spazi finanziari sempre più limitati richiede che l’efficacia delle stesse assunte a copertura delle nuove esigenze sia attentamente valutata già in corso d’anno, per verificarne la realizzabilità e il progredire soprattutto considerando che esse derivano per circa il 20 per cento (3 miliardi) dal contrasto dell’evasione, per un miliardo da entrate da giochi e per poco più di 3 miliardi da tagli di spesa“.

La Corte dei Conti annuncia che sarà dedicata una grande attenzione , nel 2020, “all’implementazione dell’attività di monitoraggio, avente natura di reportistica sistematica e costante, su particolari attività e/o gestioni incidenti sul bilancio dello Stato, anche al fine di acquisire un flusso informativo sul processo di contenimento e riqualificazione della spesa pubblica e sui risultati di gettito prodotti dalle entrate. Al monitoraggio (trimestrale) delle entrate, riferito ai versamenti effettivi, e dei capitoli di spesa che presentano elementi sintomatici di criticità (quali, in particolare, il tempo impiegato per lo smaltimento delle risorse assegnate), specie nel settore delle infrastrutture strategiche, si affiancherà quella più di recente sperimentata, attivando flussi di informazione che consentiranno di verificare gli andamenti finanziari e contabili delle gestioni che, per impegno finanziario o per interesse diffuso, saranno ritenute meritevoli di specifica attenzione. La Sezione concorrerà, altresì, sul versante delle entrate, al giudizio e alla relazione sul rendiconto generale dello Stato, verificando la conformità delle sue risultanze con i dati esposti nei conti periodici e nei riassunti generali trasmessi alla Corte dai singoli ministeri. Sulla base delle verifiche effettuate, verranno redatte le “Note sull’attendibilità e sull’affidabilità dei dati contabili del rendiconto dell’entrata”, nelle quali vengono esplicitate le anomalie rilevate.
I monitoraggi conclusi sono unitariamente aggregati, in via sperimentale, per politiche pubbliche di settore, in una raccolta da pubblicare quale esito dell’attività di controllo utile anche ai fini della predisposizione della relazione allegata alla parifica del Rendiconto generale dello Stato. All’attività articolata in indagini e monitoraggi, si è aggiunta la possibilità di elaborare “rapporti semplificati” che, in forma sintetica ed efficace, rappresentino dei focus sull’andamento delle pubbliche gestioni, favorendo l’integrazione tra le diverse modalità di controllo successivo e la diffusione delle risultanze nell’ambito del quadro programmatico definito. Detti rapporti ove oggetto di delibera, daranno caratterizzati da apposito, semplificato, confronto-contraddittorio con le amministrazioni interessate”.

Le entrate dai giochi previste per il 2020

La legge di bilancio prevede l’incremento del prelievo sulle vincite conseguite mediante apparecchi video lottery(circa 0,3 miliardi dal 2020) e l’indizione di una nuova gara per l’affidamento in concessione della raccolta mediante gli apparecchi con vincita in denaro (circa 0,1 miliardi nel 2022, 0,2 miliardi dal 2023 al 2030 e 0,06 miliardi nel 2031, a fronte del versamento dell’importo di due rate di circa 0,9 miliardi nel 2021 e 2022). Complessivamente considerando i due provvedimenti per tale settore sono attese maggiori entrate per circa 1 miliardo nel 2020, 0,9 miliardi nel 2021 e 1,1 miliardi nel 2022

Complessivamente, cosnsiderando i vari interventi sul settore del gioco, la Ragioneria di Stato stima effetti finanziari per 963 milioni nel 2020, 1.843 milioni nel 2021 e 1.843 milioni nel 2022.