“Il quadro attuale non è molto confortante, perché la Serie A ha perso terreno non solo rispetto alla Premier League, ma anche alla Liga e alla Bundesliga, in termini sia di valore della produzione, sia di ricavi da diritti audiovisivi”. Parole di Lorenzo Casini, neo-presidente della Lega Seria A in una intervista.

Casini, in una intervista a Formiche.net, fa un quadro della situazione del massimo campionato.

“Nel caso dell’Italia è emblematica la disciplina della vendita all’estero dei diritti audiovisivi, frenata da regole e paletti ingiustificati e assenti negli altri Paesi del mondo. Un altro tema importante è quello degli introiti di giochi e scommesse, da cui il calcio non riceve nulla pur essendo il driver di tali entrate. Vi sono poi una serie di interventi che attengono alle nuove tecnologie – come nel caso dei fan token – o anche a più evolute forme di commercializzazione del marchio Serie A”.

“Innanzitutto, occorre intervenire su tre ambiti: aumentare le risorse; migliorare le infrastrutture; lavorare sulla cultura, sull’educazione e sulla formazione. Le risorse possono essere incrementate sia abbattendo i costi – qui il tema relativo a procuratori e agenti, su cui la Fifa sta lavorando e su cui serve un intervento coordinato a livello internazionale, è urgente – sia consentendo alle imprese del calcio di produrre maggiori entrate”.