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(Jamma) Sempre più incisivo il ruolo dell’AGCOM nel settore del gioco d’azzardo online. E’ quanto evidenziato da Angelo Marcello Cardani, presidente di AGCOM, nel corso della presentazione del Rapporto Annuale oggi a Montecitorio.

Nel 2016 “un elemento di novità da segnalare in tale materia risiede nelle previsioni recate dall’articolo 1,commi 937-940, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità per il 2016), che ha attribuito all’Autorità competenze nel settore della pubblicità del gioco a pagamento, settore sino a ora riservato all’Agenzia delle dogane e dei monopoli” ha spiegato Cardani.
“Nel periodo di riferimento l’Autorità ha dato riscontro ai diversi quesiti interpretativi formulati
dalle Associazioni di settore in merito all’interpretazione delle nuove regole, con particolare riferimento alla loro efficacia applicativa, e ha avviato un’interlocuzione con l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria che ha già maturato un’importante esperienza nel settore, in ragione del fatto che le previsioni recate dal comma 938 sostanzialmente replicano quanto già previsto dall’articolo 28-ter del codice di autodisciplina pubblicitaria. Allo stato,l’Autorità sta approfondendo, anche attraverso l’avvio di una interlocuzione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, i tipi di interventi possibili sulle pubblicità diffuse online.

“Quanto all’attività di monitoraggio, questa è stata finalizzata a verificare il rispetto delle nuove regole da parte dei fornitori di servizi media audiovisivi. In particolare, l’attività si è svolta secondo due distinti binari: da una parte si è valutata, anche prima dell’adozione del decreto, la condotta delle emittenti nella fascia oraria 7-22 (quanto meno delle cd. Ex generaliste, ma anche di alcune non generaliste); dall’altra, si è verificato il rispetto del comma 938 nelle fattispecie di pubblicità trasmesse negli orari consentiti.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni a livello nazionale, nell’ambito delle materie di competenza istituzionale affini a quelle dell’Autorità, ha intrapreso, attraverso le articolazioni periferiche, attività concernenti la tutela del diritto d’autore, controllando diversi esercizi pubblici, denunciando dieci persone, sequestrando 21.120 Gigabyte di materiale informatico, monitorando 128 spazi virtuali, rilevandone uno con contenuti illeciti. Nell’ambito del settore della telefonia ha ricevuto 1.685 denunce, concernenti rispettivamente la telefonia fissa e mobile; ha denunciato 79 persone, ha espletato 27 perquisizioni. Nell’ambito della rete Internet sono stati monitorati più di 500.000 siti web di vario genere; nonché 188 spazi virtuali relativi a giochi e scommesse online, rilevando 11 illeciti e denunciando 110 persone”.

 

“Concludo – ha aggiunto Cardani- richiamando una criticità nel funzionamento dell’Autorità, e che a mio avviso andrebbe ripensata per tutte le autorità indipendenti, quella del rapporto tra missione/attività svolte e meccanismo di recupero delle risorse di funzionamento. Nell’ultimo anno AGCOM ha ricevuto dal legislatore nuove competenze (censimento dei call center, vigilanza sul secondary ticketing, disciplina dei diritti connessi al diritto d’autore, vigilanza sulla pubblicità in tema di scommesse e giochi online, misure di tutela delle popolazioni colpite da eventi sismici nel sistema delle comunicazioni elettroniche). Tutto questo è avvenuto senza che siano state attribuite nuove risorse, né finanziarie, né umane, ma soprattutto a fronte di un contenzioso mai sanato con le imprese già sottoposte a contribuzione. Forse è il caso di ripensare al modello privato di finanziamento; anche questo per noi un grande tema in agenda”.

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