beccalossi
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(Jamma) Il 7 settembre scorso la Conferenza Unificata ha raggiunto un accordo con lo Stato sulle caratteristiche dei punti di gioco che, secondo il sottosegretario all’Economia Baretta , impone alle Regioni un ‘ripensamento’ sulle norme adottate.

Nello specifico il sottosegretario spiega che entro il 31 ottobre (scadenza per la pubblicazione di un decreto del Mef) verrà raggiunto un accordo con le Regioni sulla distribuzione dei punti di gioco (bar, sale giochi , sale bingo e sale scommesse) in virtù del quale dovrà essere garantito un numero minimo di esercizi pubblici (e di slot), ferma restando la loro facoltà di intervenire in materia di localizzazione degli apparecchi .

Jamma.it ha interpellato l’assessore della Regione Lombardia Viviana Beccalossi per capire come si stanno muovendo le Regioni a tal proposito.

La legge regionale dovrà essere modificata ?

La legge regionale non sarà modificata perchè l’intesa raggiunta con il Governo garantisce l’efficacia delle normative regionali.

Lei è d’accordo con questa soluzione?

Non abbiamo nessuna intenzione di modificarla perché si tratta di una legge valida, presa ad esempio anche da altre Regioni.

Le risulta che la Regione sia stata informata di questa iniziativa del Governo (ovvero l’avvio di un confronto su un possibile accordo) ?

L’accordo è già stato raggiunto con l’Intesa data dalle Regioni il 7 settembre in Conferenza Unificata all’ultima sulla base di una proposta del Governo modificata secondo le richieste delle Regioni. Io resto ferma sui presupposti che hanno portato a quell’intesa.

Entro l’anno verrà bandito il nuovo bando di gara nazionale (previsto dalla Legge Stabilità 2016) per la concessione di 15.000 punti scommesse e 200 sale bingo. In previsione del bando di gara quale sarà la linea della Regione Lombardia?

Il bando prevede che le nuove macchinette AWPR  sostituiscano le vecchie AWP che saranno dismesse. Pertanto non mi risulta debbano esserci nuove installazioni.

 

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