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(Jamma) Il World Gaming Executive Summit, l’evento dedicato agli alti dirigenti delle imprese di gioco di tutto il mondo, compie quest’anno i suoi primi dieci anni e li celebra alla grande.

La tre giorni di lavori ha preso il via ieri a Barcellona all’interno della splendida cornice del W Hotel con una serie di sessioni dedicata al tema della regolamentazione. Si è parlato di normative, di leggi ma anche di aggiornamenti sui mercati emergenti, come le Filippine, l’America Latina , il Giappone e il mercato delle scommesse sportive americane oltre che della 4° direttiva sul riciclaggio di denaro e la legge sulla protezione dei dati personali.

Alla fine della giornata, i delegati si sono spostati in sette tavoli di discussioni diversi dedicati ognuno ad un tema tra cui la regolamentazione in Germania e Spagna, le valute virtuali e la liquidità condivisa tra giurisdizioni.

Particolarmente seguita la sessione dedicata alle opportunità per le aziende di gioco online in America Latina, oggi e nel prossimo futuro. Allo stato attuale la Columbia rappresenta la migliore opportunità grazie ad un sistema di licenze aperte, vale a dire che non è richiesta una sede sul territorio nazionale, e liquidità internazionale prevista per il prossimo futuro.

Altri mercati da osservare con attenzione sono Argentina, Brasile, Messico, Perù e, naturalmente, il Brasile, ma tutto dipende dalla difficile situazione politica del paese. Il paese richiama un po’ l’immagine del gigante addormentato del settore del gioco, il comparto delle lotterie sta subendo una trasformazione grazie all’introduzione del grattaevinci. Qualcuno spera nell’apertura alle scommesse sportive per le quali il Ministero delle Finanze sta predisposto una bozza di proposta di legge. Ma il problema più grosso è la crisi politica, così grave da far apparire meno preoccupante quella economica. Insomma qualcosa in America Latina si sta muovendo, ma quanto ci vorrà dipende dalla politica, forse più di un decennio per vedere qualcosa di concreto.

Si è parlato anche di scommesse sportive in USA con un panel a cui hanno partecipato dirigenti di aziende di settore e consulenti. Si è parlato della recente sentenza della Corte Suprema sulla richiesta del New Jersey di regolamentare le scommesse sportive e di cui la decisione potrebbe, verosimilmente, consentire anche un entro un anno di poter scommettere legalmente. Ma l’apertura alle scommesse sportive a livello nazionale potrebbe compromettere la sopravvivenza del settore delle scommesse sportive a Las Vegas? I relatori sostengono di no. L’entusiasmo che circonda gli eventi come March Madness e il Super Bowl continueranno ad attrarre gli appassionati di scommesse sportive nei casinò di Las Vegas a prescindere dalla regolamentazione delle scommesse sportive a livello nazionale. Diverso invece sarebbe per quegli operatori che da anni consentono di scommettere senza una licenza e che non potrebbero sopravvivere in un mercato regolamentato. “Alla fine spariranno, scenderanno i loro margini di guadagno, ci sarà un po’ di guerra e il pubblico andrà verso il mercato regolamentato” è stato detto.

Le aziende autorizzate potranno avvalersi di professionisti capaci di mettere in campo potenti strategie di marketing e questo sarà un grande vantaggio rispetto ai siti esteri senza contare che la difficoltà di erogare le vincite ed effettuare i paganti potrebbe rappresentare un forte handicap.

Nel pomeriggio i lavori sono entrati nel vivo con l’introduzione del tema della Corporate Social Responsibility (CSR). E’ indubbio che il pubblico, di tutto il mondo, si aspetti dall’intero industria del gioco ( dall’azzardo alle scommesse) un atteggiamento responsabile. Qualcuno ha usato una metafora: l’industria del gambling rappresenta una una centrale elettrica in tutto il mondo che crea più posti di lavoro e innovazione rispetto a molti altri settori, ma non si possiamo solo fare affari in qualsiasi paese, sono necessarie le autorizzazioni. L’industria del gioco ha una storia importante da raccontare, e spesso non si sa come raccontarla.

Raccontare la storia de gioco è di fondamentale importanza ed è importante anche per essere sicuri che i regolatori siano coinvolti nella storia. E’ necessario che la CSR diventi parte fondamentale delle aziende e se si farà questo i regolatori diventeranno collaboratori e non più solo guardiani.

Ma perché l’impresa riesca bisogna coinvolgere anche i dipendenti e soprattutto i clienti. I dipendenti vogliono sapere come si stanno utilizzando le risorse e quindi diventano in qualche modo loro stessi datore di lavoro. Ci sono poi clienti che prenderanno decisioni sulla base delle politiche attuate. Gli investitori devono sapere come si sta operando, perché questo potrebbe influenzare le loro decisioni su dove investire.
Bisogna insomma investire nella CSR, assicurarsi di avere un programma ben studiato e guidato dal CEO. Solo così si può cambiare la percezione.

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