L’Agenzia delle Entrate risponde all’interpello di una società di giochi e scommesse in merito al regime Iva e Irpef applicato ai Servizi resi da intermediari nell’ambito dell’attività di raccolta dei giochi pubblici

La società Alfa ha intenzione di partecipare alla Procedura di Selezione per l’affidamento di una concessione di gioco, i cui termini di indizione sono stati ulteriormente postergati dall’articolo 69 del c.d. Decreto Cura Italia (decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18) e dai successivi provvedimenti, con conseguente proroga delle concessioni di cui attualmente la Società è titolare fino all’aggiudicazione delle nuove concessioni, onde consentire la prosecuzione dell’attività di raccolta dei giochi pubblici, in attesa dello svolgimento del bando di gara e della successiva sottoscrizione di una nuova convenzione di concessione con ADM.

Per la conduzione degli attuali negozi di gioco Alfa si avvale di soggetti terzi ai quali è affidata l’attività di raccolta. Nella fase di realizzazione e consolidamento della propria rete di negozi in Italia, la Società istante ha sottoscritto con alcuni operatori italiani un contratto di mandato (c.d. “Contratto Procacciatore”) per l’individuazione di punti di vendita ove svolgere l’attività di commercializzazione dei giochi pubblici. Tre di questi operatori (di seguito denominati per brevità “Procacciatori”) hanno individuato e fatto contrattualizzare ad Alfa numerosi negozi di gioco, altamente performanti, che formano quelle che sono di seguito denominate “Sottoreti”.
Alfa ha un rilevante interesse a mantenere nella sua rete di negozi le predette tre Sottoreti anche dopo l’esito della nuova Procedura di Selezione. È, pertanto, un obiettivo strategico per Alfa che non solo tutti i negozi. appartenenti alle tre Sottoreti proseguano il rapporto commerciale in essere, ma anche che si vincolino alla sottoscrizione di un nuovo contratto per la commercializzazione dei giochi pubblici per tutta la durata della concessione che verrà assegnata all’esito della nuova Procedura di Selezione, mediante la sottoscrizione di uno specifico accordo preliminare (di seguito denominato “Precontratto”).
In effetti, la Società prima ancora di partecipare alla nuova Procedura di Selezione ha la necessità di conoscere quale potrà essere la sua rete di negozi e le relative possibili performance, in quanto deve valutare l’investimento che può essere effettuato per l’acquisto dei diritti.

Per l’Agenzia del Entrate Pertanto, dovendo il Procacciatore, nell’interesse dell’ Istante, svolgere una attività di intermediazione finalizzata alla raccolta di nuove proposte di contratto, sia pure fra le medesime parti contrattuali (l’ Istante e i negozi di gioco appartenenti alla Sottorete), si ritiene che il Corrispettivo Rinnovi e il Corrispettivo Performance che l’ Istante dovrà corrispondere ai Procacciatori debba essere assoggettato alla ritenuta alla fonte prevista dal citato articolo 25- bis del d.P.R. n. 600 del 1973, secondo le modalità ivi stabilite.

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