La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 26 maggio 2021 ha deliberato di procedere all’individuazione di indicazioni comuni per la riapertura delle attività economiche e sociali nelle zone bianche. Tale documento è stato poi approvato il 28 maggio ed inviato al  Ministro della Salute Roberto Speranza, al  Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Garofoli.

Fermo restando l’applicazione delle misure di prevenzione sanitaria di cui alla normativa nazionale e alle linee guida ex art. 12 del d.l. 65/2021, è prevista l’anticipazione delle date di riapertura, rispetto a quelle previste dal decreto-legge n.52/2021 e dal decreto-legge n.65/2021, per le seguenti attività:
• parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie);
• piscine e centri natatori in impianti coperti;
• centri benessere e termali;
• feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e/o religiose all’aperto e al chiuso;
• fiere (comprese sagre e fiere locali), grandi manifestazioni fieristiche, congressi e convegni;
• eventi sportivi aperti al pubblico, diversi da quelli di cui all’art. 5 del d.l. 52/2021, che si svolgono al chiuso;
• sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò;
• centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
• corsi di formazione.
In relazione alle sale da ballo e alle discoteche, si applicano le previsioni di cui all’art. 5 del decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021, fermo restando che le attività di ristorazione e bar sono equiparate a quelle già autorizzate dalla normativa vigente.
Al fine del contenimento dei focolai e del mantenimento delle condizioni di basso rischio sono rafforzate le misure di sanità pubblica previste, con particolare riferimento al contact tracing.