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(Jamma) – Ieri mattina in Municipio l’Amministrazione comunale di Voghera (PV) ha illustrato il “doppio” progetto anti-gioco d’azzardo che, a breve, grazie a due finanziamenti regionali, partirà nella città iriense (e nei comuni oltrepadani che hanno aderito all’iniziativa vogherese).

L’assessora alla Cultura alla Scuola al Commercio e a Fiere Marina Azzaretti; e l’assessora ai Servizi sociali e alla Famiglia, Simona Virgilio, insieme al sindaco Carlo Barbieri, hanno spiegato cosa verrà fatto nei prossimi mesi.

Il progetto dell’assessore Marina Azzaretti: si intitola Voghera No Slot, ha ricevuto un contributo dalla Lombardia di 30.000 euro e punta ad azioni di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo.

“ll piano di intervento prevede azioni diverse ideate per andare ad agire su target differenti, dagli studenti delle scuole medie, ai commercianti, dai cittadini agli insegnanti – ha spiegato Azzaretti -. La prima azione prevede di organizzate 5 attività dedicate all’informazione e alla comunicazione per sensibilizzare il pubblico più vasto possibile per il contrasto alla ludopatia. Ci saranno poi: uno spot, la prima Giornata No slot a Voghera; e un vademecum da distribuire con semplici suggerimenti e anche un testimonial pubblico che sarà volto e voce della campagna di comunicazione. La seconda azione, prevede momenti formativi per i ragazzi delle medie, per gli insegnanti e i genitori e l’alternanza scuola-lavoro per i ragazzi del Maserati. Affiancherà l’azione rivolta alle scuole, quella della ricerca condotta dall’Università di Pavia sui comportanti dei ragazzi”.

Importante sarà anche il coinvolgimento dei commercianti. Quelli che vorranno dismettere le apparecchiature del gioco d’azzardo avranno a disposizione l’assistenza legale gratuità da parte dello sportello Avvocato No slot. “lnfine – ha proseguito Marina Azzaretti – verranno realizzati momenti aggregativi alternativi al gioco d’azzardo come feste dedicate ai giochi tradizionali ma anche un concorso d’arte”.

I partner del progetto dell’assessore Azzaretti sono: Ats, Ass! Ascom, Camera di commercio, Federconsumatori, Istituto Maserati, Istituto comprensivo Via Marsala e Istituto Comprensivo Via Dante, cooperativa La Collina, e i Comuni di Verretto, Robecco Pavese, Cervesina, Lungavilla, Pancarama. Montebello della Battaglia, Casei Gerola, Castelletto di Branduzzo, Corvino San Quirico e Casatisma.

“A che gioco giochiamo?” invece è il progetto complementare a quello precedente, voluto dall’Assessore alla Famiglia, retto da Simona Virgilio, e anch’esso finanziato con 30mila euro.

“Il Progetto “A che gioco giochiamo?” prevede azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico nel Comune di Voghera e nei Comuni aderenti con un intervento di sistema finalizzato a raggiungere il maggior numero di persone possibile – ha spiegato Virgilio -. L’inizio del progetto è previsto per i primi di luglio con l’istituzione di una cabina di regia di progetto, la pianificazione (condivisa con il progetto Voghera No Slot) delle azioni previste, e la realizzazione del materiale informativo. Da settembre inizieranno le attività di promozione e sensibilizzazione attraverso diverse iniziative. Ci saranno: i Cineforum con proiezioni di film a tema “azzardo” seguiti da dibattito facilitato da operatori; la promozione dell’iniziativa “Locali in gioco contro l’azzardo”, che si propone di sviluppare e valorizzare, utilizzando giochi da tavolo, una rete di luoghi di aggregazione che possano rappresentare un’alternativa al sempre crescente utilizzo da parte dei ragazzi di proposte di gioco d’azzardo.

Ad ottobre e novembre seguiranno: i laboratori informativi/formativi; le attività nelle scuole (laboratori informativi/formativi e ricerca); le attività nelle aziende (incontri di gruppo finalizzati ad informare i datori di lavoro sul problema del gioco patologico); le attività di ascolto e primo orientamento alla rete dei servizi nei quali trovare aiuto e cure, con l’attivazione di spazi di sostegno psicologico e consulenza riguardo ai bisogni di natura legale e sociale a persone che presentano una modalità problematica o patologica di gioco d’azzardo e ai familiari; e le attività di formazione finalizzate ad iniziare a diffondere uno stile di lavoro per il quale la persona che attraversa un momento di difficoltà possa essere orientata; infine manifestazioni sportive non agonistiche in collaborazione con il Centro di Medicina dello Sport dell’Università di Pavia”.

Partner del progetto, coordinati da La Collina Cooperativa Sociale Onlus, sono: l’A.T.S. e l’A.S.S.T. di Pavia e in comuni di: Bagnaria; Brallo di Pregola; Corana; Cornale e Bastida; Menconico; Montesegale; Retorbido; Rivanazzano Terme; Rocca Susella; Silvano Pietra; Varzi; e Zavattarello.

Con loro: Università degli Studi di Pavia, Centro Medicina dello Sport, Auser, Caritas Diocesana di Tortona, Agape Cooperativa sociale, Istituti scolastici secondari di II grado.

Nell’illustrare il progetto (che ha ricevuto anche il plauso dell’eurodeputato Angelo Ciocca), il sindaco Carlo Barbieri ha sottolineato il grande valore della collaborazione fra l’Amministrazione della città di Voghera e quella della Regione, che ha portato ad un doppio finanziamento su un’unica tematica sociale così scottante.

Barbieri nell’evidenziare anche la salutare sinergia fatta con tanti Comuni oltrepadani nella lotta all’azzardo, ha denunciato il “dualismo” fra, “una Regione come la Lombardia che stanzia milioni di euro contro l’azzardo”, e “un Governo centrale che continua a speculare su questo tema facendone una fonte di grandi guadagni… il tutto sulla pelle di persone deboli e fragili”.

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