Con evidente rammarico la sindaca di Roma deve ammettere che la legge nazionale non le permette di chiudere le sale giochi

No alla chiusura, sì al controllo. La sindaca di Roma Virginia Raggi  non nasconde la sua soddisfazione per il fatto che a “Roma sta partendo un sistema di controllo a distanza che permetterà di controllare da remoto il rispetto delle fasce orarie stabilite con l’ordinanza ‘no slot’ dello scorso anno”.

“Dopo aver stabilito le distanze dai luoghi sensibili per le nuove attività, già da oltre un anno abbiamo deciso di limitare gli orari per l’accensione degli apparecchi da gioco con vincita in denaro a non più di otto ore al giorno, precisamente dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Al di fuori di tali fasce orarie gli apparecchi, collocati in sale dedicate al gioco e in esercizi autorizzati, devono essere spenti, inaccessibili agli utenti, privati dell’alimentazione e scollegati dal sistema.

Adesso potremo controllare tutte le sale gioco contemporaneamente e sapere in tempo reale se ci sono attività che non rispettano l’ordinanza, attraverso un sistema fornito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che Roma ha attivato. Siamo la prima grande città italiana ad abilitare il programma Smart che con un click ci consente di effettuare un controllo a tappeto nel vero senso della parola. La Polizia Locale non dovrà recarsi nei locali per effettuare i controlli ma potrà farli a distanza in qualsiasi momento”.