lombardia
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(Jamma) “Le leggi approvate in Regione si sono rivelate demagogiche, ma se lo Stato chiude gli occhi e nasconde la testa sotto la sabbia, la nostra Regione può assumersi le proprie responsabilità e rendere effettivamente operativa la legge regionale per combattere nei Comuni lombardi la piaga di azzardopoli con regolamenti che limitino orari, vietino slot, Video-lotteries, centri scommesse nelle vicinanze di luoghi sensibili come scuole, edifici religiosi, ospedali e la pubblicità del gioco. Al di là delle belle parole i partiti non hanno mai mostrato la minima intenzione di attivarsi per proteggere i cittadini e andare a colpire gli interessi delle lobby del gioco. I partiti continuano a ricevere lauti contributi dal gioco e molti politici finiscono poi addirittura a lavorare proprio per queste lobby. E’ un sistema che deve essere smantellato”. Così Dario Violi, candidato del Movimento Cinque Stelle alla presidenza della Regione Lombardia, intervistato da Klaus Davi per il talk KlausCondicio.

La critica del candidato alla Regione, pensiamo, sia riferita alla norma regionale che impone il ‘distanziometro, ma solo per le nuove installazioni. E’ noto infatti che la Regione Lombardia ha disposto di vietare la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino entro 500 metri dai luoghi sensibili:

  • istituti scolastici di ogni ordine e grado
  • luoghi di culto, relativi alle confessioni religiose, e strutture destinate a servizi religiosi (artt. 70 e 71 della l.r. n. 12 del 2005, “Legge per il governo del territorio”)
  • impianti sportivi
  • strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale (art. 1, comma 2, della l.r. n. 3 del 2008)
  • strutture ricettive per categorie protette
  • luoghi di aggregazione giovanile
  • oratori.
  • Per “nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito” si intende il collegamento degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del regolamento regionale n. 773 del 1931 alle reti telematiche dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in data successiva alla data di pubblicazione della delibera n. 1274 del 2014, avvenuta il 28 gennaio 2014 (art. 5, comma 1 bis della l.r. n. 8 del 2013).

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