“Il clima “di violenza” nel quale vivono i minori è inoltre fortemente influenzato da una parte, dall’uso sempre più diffuso anche tra i più giovani di sostanze stupefacenti e di alcool e, dall’altra, dalla fruizione di videogiochi e di programmi violenti, i quali finiscono – seppure con modalità diverse – per alterare la stessa percezione della realtà. Relativamente all’accesso a videogiochi e a programmi violenti studi scientifici dimostrano come la violenza vista anche attraverso uno schermo oltre a formare un immaginario pregno di paure e di incertezze per il minore, genera spesso nei bambini comportamenti aggressivi, con conseguenze anche sui meccanismi cognitivi”.

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E’ quanto si legge nel documento conclusivo – approvato dalla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza – sull’indagine conoscitiva sulle forme di violenza fra i minori e ai danni di bambini e adolescenti.

“Tra gli altri interessi criminali si evidenziano la gestione del gioco d’azzardo, lo sfruttamento della prostituzione di giovani connazionali e lo spaccio di stupefacenti (ketamina, ecstasy, shaboo o cocaina). (…) Sostanze stupefacenti, alcool, giochi violenti e pornografia hanno un indiscutibile impatto anche sulla insorgenza di comportamenti violenti o aggressivi nei minori. Più in generale proprio sui divieti violati dai minori la Commissione ha acquisito il documento finale della indagine condotta sul tema dal Moige (movimento italiano genitori). Tale documento conclusivo fornisce un prezioso contributo per la comprensione dei comportamenti dei minori nei confronti di alcune tra le più diffuse “trasgressioni”: dal consumo di alcool al fumo, dal gioco d’azzardo all’utilizzo di cannabis light; dalla pornografia alla fruizione di videogiochi violenti o volgari. (…) E’ appena il caso di rilevare che sul profilo relativo alle dipendenze patologiche, sia comportamentali (dall’uso di videogiochi alle ludopatie) che da sostanze (dall’alcool alle droghe), spesso alla base di condotte violente, la Commissione si riserva un ulteriore specifico approfondimento conoscitivo”.