Nessuna iniziativa ‘autonoma’ in materia di case da giochi. Qualsiasi ipotesi di intervento sui quattro casinò italiani potrà essere valutata e considerata, anche a livello parlamentare, in occasione della revisione della disciplina dei giochi.

E’ quanto suggerisce in una nota il Ministero degli Interni, competente appunto in materia di gestione delle case da gioco italiane. Il Viminale è intervenuto a seguito della approvazione, in Parlamento, di un ordine del giorno che impegna l’esecutivo a valutare l’opportunità di estendere le competenze del Commissario straordinario, nominato ai sensi dell’articolo 25-octies del decreto- legge 2 ottobre 2018, n. 119, incaricato di valutare la sussistenza delle condizioni per l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico per la gestione della casa da gioco nel comune di Campione d’Italia, anche alle iniziative necessarie per la riqualificazione e riapertura del Casinò di Anzio.

La nomina di un commissario straordinario “è avvenuta con provvedimento del Presidente del Consiglio dei ministri, previa proposta del Ministro dell’interno, d’intesa con i Ministri dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali.In particolare, la cennata disposizione ha attribuito al commissario l’incarico di elaborare un programma di risanamento del gestore della Casa da Gioco, nonché di predisporre un piano d’interventi per il superamento della crisi socio­occupazionale che sta interessando tuttora l’intero territorio campionese, con complesse ricadute di natura economica riguardanti i rapporti con i confinanti territori elvetici” . “Si tratta di compiti connotati da peculiari e gravose competenze, peraltro da svolgere in un arco temporale particolarmente ristretto- osserva il Ministero. “Pertanto, anche qualora si ritenesse di valutare una modifica normativa”, suggeriscei “si ritiene che la sovrapposizione ai compiti previsti dalla legislazione vigente di un ulteriore impegno professionale finalizzato alla apertura del Casinò di Anzio possa determinare ripercussioni sullo svolgimento dell’incarico attualmente in corso”. Ogni intervento quindi andrebbe inserito nella discussione che verrà avviata “in occasione della revisione della disciplina dei giochi”.