(Jamma) – Via al concorso di idee ‘Umbria No Slot’, lanciato dalla Regione Umbria per dire no al gioco d’azzardo e selezionare le migliori proposte creative per realizzare una campagna regionale per la prevenzione e il contrasto della ludopatia. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute Luca Barberini.

In giuria Matteo Grandi, giornalista, Valeria Saggio e Alexandre Dvihally, rispettivamente strategist & administrator agenzia Doc srl che ha organizzato il contest, Lucia Coco, psicologa della Usl Umbria 2, Angela Bravi, del servizio Programmazione sociosanitaria della Regione Umbria, Fabiola Gentili, giornalista, Luciano Moretti, giornalista. Il concorso ha preso il via il 6 marzo scorso e per partecipare c’è tempo fino al 30 aprile. Il contest è aperto a creativi, agenzie e professionisti della comunicazione. Due le categorie in gara (Layout e Video), per un montepremi complessivo di 7mila euro.

È prevista anche una sezione speciale riferita alle scuole umbre per far conoscere anche ai più giovani i rischi legati al gioco d’azzardo. In questo caso, l’obiettivo è realizzare una proposta grafica, fotografica o un’idea per una campagna di sensibilizzazione e prevenzione rivolta ai propri coetanei. Le tre proposte valutate come migliori dalla giuria di qualità riceveranno un contributo, rispettivamente di mille, 800 e 500 euro per l’acquisto di materiale didattico destinato all’istituto scolastico, oltre a un’attestazione di merito da parte della Regione Umbria.

Per partecipare al concorso occorre iscriversi sull’apposito sito www.umbrianoslot.it, dove è possibile scaricare il bando, ricevere il briefing con le linee guida e trovare alcune pillole informative sul gioco d’azzardo. La proclamazione dei vincitori è prevista entro maggio 2017.

«L’obiettivo del contest creativo – spiega Barberini – è realizzare una campagna di comunicazione mirata ed efficace per sensibilizzare i cittadini sui rischi legati al gioco d’azzardo e prevenire ludopatia, un fenomeno sempre più diffuso in Umbria. Sono infatti circa 10mila le persone con profilo di gioco problematico: il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Molti e in costante aumento i giovani coinvolti, per questo abbiamo reso protagoniste le scuole, chiamando i ragazzi a parlare direttamente ai loro coetanei attraverso il loro linguaggio, per provare a dare risposte più efficaci a questa forma di disagio».

«La promozione della campagna Umbria No slot – ricorda l’assessore – rientra tra le numerose azioni programmate attraverso la legge regionale per la prevenzione, il contrasto e la cura di un fenomeno considerato trasversale, ma che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Il contest creativo punta a mettere in circolo più idee possibile per selezionare quelle in grado di parlare meglio ai cittadini e al tempo stesso mira a sensibilizzare, sin da subito, un pubblico quanto più ampio possibile verso i rischi legati al gioco d’azzardo».

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