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(Jamma) – Approvata ieri a Vercelli (14 voti favorevoli e 5 astenuti) la mozione del Gruppo Misto e Sinistra e Voce Libera sul gioco d’azzardo, che prevede limitazioni orarie per le slot.

Mariapia Massa (Voce Libera): “Sul contrasto alle ludopatie c’è stata una fase uno (interventi nelle scuole, sgravi a esercizi commerciali, riduzioni orarie) e una fase due (limitazioni di orario inesistenti). Ci fu un ordine del giorno che non produsse nulla. Fase nuova. Da luglio, legittime le limitazioni orarie. Male sale gioco sono escluse da ogni provvedimento, e inoltre ci si sta incasinando tra proroghe e limitazioni. Noi quindi crediamo che ci sia la necessità di tornare alla fase delle restrizioni orarie. È chiaro che questo non basta, ma sfido chiunque a dire che questo non serva. La ludopatia è una malattia con effetti devastanti sull’individuo e sulle famiglia. Non posso fare a meno di notare che le assenze in Consiglio si sono ampliate…” si legge su InfoVercelli24.

Daniele Peila (PD): “Entro il 31 novembre verrà regolamentata dal Ministero. Quello che votiamo ora può quindi essere giusto ma non certo, perché prima bisogna conoscere il Decreto Ministeriale. Propongo quindi di rinviare”.

Donatella Capra (Gruppo Misto): “Siamo a livello di patologia, le cure sono molto costose perché qui si tratta di dipendenza. Vale anche per i minori. E tanti anziani. In questo momento ci sono 1383 persone in cura in Piemonte”.

Alessandro Stecco (Lega Nord): “Un anno fa presentammo un ordine del giorno. Si disse, facciamo degli approfondimenti, ma nulla è stato fatto. Ora proponete una mozione, che ha un suo motivo di essere. Fare qualcosa di civico adesso, non è sbagliato. La mozione quindi va bene, dopo che il tar ha detto che la materia è di competenza del sindaco”.

Betty Perfumo (SiamoVercelli): “E’ giusto approvare, subito. Aspettare le norme ministeriali, significa giocare a scarica barile. C’è un piano, all’avanguardia, della Regione Piemonte, che prevede per esempio l’oscuramento delle sale dove i disgraziati si giocano lo stipendio. La mozione è, quindi, il minimo sindacale”.

Massa: “Il Tar ha chiarito ogni dubbio, dando l’indirizzo che la salute pubblica è bene primario, e che il Comune non può nascondersi dietro al dito delle possibili trasmigrazioni. Si ha paura, perché? Noi rispondiamo alla Legge regionale. C’è un virus che aleggia in questo consiglio, perché vedo che mancano due gruppi, e l’assessore”.

Massimo Materi (Forza Italia): “Conosco persone che si sono rovinate e che continuano a farlo. Cerchiamo almeno di limitare il danno, e quindi sono d’accordo con la mozione. Chiedo al sindaco: è possibile un’azione coordinata col comune di Caresanablot?”

Michelangelo Catricalà (Movimento 5 stelle): “Se non votate questa mozione, vuol dire che il Pd è a favore del gioco d’azzardo”.

La nuova legge regionale dispone che le slot debbano essere ubicate a 500 metri dai punti sensibili (scuole, bancomat eccetera). “Come viene applicata a Vercelli?” chiede, con insistenza, Catricalà.

Daniele Peila (PD): “Il Pd non ha paura, condividiamo, ma ci sembra poco serio continuare a cambiare. Prendiamo una decisione, ma non adesso che le bocce sono ancora in movimento”.

Zanoni (Siamo Vercelli): “Massa, Tosi: perché non mandate a casa questa amministrazione, di cosa avete paura?”.

Massa: “Qualche pensiero viene…”.

Zappino: “Noi volevamo aspettare solo tre giorni e, ribadisco, siamo contro il gioco d’azzardo”.

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