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(Jamma) – “Il Comune combatte le slot ma lascia che il casinò si promuova liberamente tra i giovanissimi”. L’osservazione, che torna di frequente tra i baristi e i tabaccai della città costretti a spegnere le slot machine alle 19.30, troverà a breve risposta.

 

A chiedere chiarimenti, con un’interrogazione a risposta in Commissione rivolta all’assessore alle Partecipate Michele Zuin, è il capogruppo del Pd Andrea Ferrazzi, insieme ad altri consiglieri di Pd e lista Casson, Monica Sambo, Nicola Pellicani e Giovanni Pelizzato. Sotto processo non c’è, in questo caso, il nuovo regolamento che riduce l’orario di accensione delle «macchinette», obbligando gli esercenti a spegnerle in pausa pranzo e dopo le 19.30 (due ore dopo per chi vive di solo gioco). Novità che è stata accolta con favore unanime in commissione.

 

La critica, al contrario, è proprio per il trattamento “riservato” al casinò a cui, pur avendo le slot machine, non può essere imposto alcun limite. «Mentre stiamo collaborando con la maggioranza per fare una vera e propria guerra contro le sale slot nella nostra città, che sono una vera e propria sciagura dal punto di vista della dipendenza da gioco, della sicurezza urbana e del decoro – spiega Ferrazzi ­-, risulta che il casinò del Comune attivi iniziative che spingono al gioco d’azzardo anche i giovanissimi. Dobbiamo uscire da questa schizofrenia e bloccare il gioco d’azzardo a prescindere dal luogo in cui viene svolto».

 

Di seguito il testo dell’interrogazione: “Premesso che ogni giovedì sera, nel periodo compreso tra il 9 giugno e il 22 settembre, si è tenuto presso Cà Vendramin Calergi – sede veneziana del Casinò, l’evento denominato “Giovedì sotto le stelle”; l’evento “Giovedì sotto le stelle” ha avuto luogo dalle ore 19.30 alle 24.00 prevedendo ingresso gratuito al giardino di Ca’ Vendramin Calergi con Dj Set e Prima consumazione; rilevato che ogni giovedì avrebbero partecipato centinaia di giovanissimi, anche appena diciottenni, i quali sarebbero stati coinvolti anche da operazioni di p.r. e, ai quali, sarebbe stato consegnato un gettone ticket da 10 euro da spendere ai tavoli da gioco e alle slot; atteso che i giovani e giovanissimi risultano essere categorie a rischio per quanto riguarda il gioco d’azzardo patologico; è dovere morale della collettività preservarli da tali pericolose patologie; il “Giovedì sotto le stelle” risulterebbe essere un evento che va nella direzione opposta a quella sopra auspicata e che, al contrario, promuoverebbe il fenomeno della dipendenza patologica. Tutto ciò premesso si interroga il sindaco e l’assessore alle Partecipate affinchè sia reso noto nel caso in cui fosse verificato quanto sopra scritto chi ha permesso questa iniziativa; chi ha deciso questa iniziativa e se questa Amministrazione non ritenga, cosa per noi doverosa, di bloccare qualsiasi simile iniziativa futura”.

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