“Un minorenne, un soggetto psicologicamente debole che abbia avuto fino ad ora sotto le slot machines davanti a scuola o accanto allo sportello bancomat, continuerà a rovinare la propria vita. I gestori del gioco d’azzardo continueranno a lucrare sulla sua fragilità”.

Il consigliere regionale del Veneto, Simone Scarabel (M5S) interviene nel dibattito sul gioco d’azzardo. “Questo è il risultato della legge regionale sul gioco d’azzardo, che prevede norme di opportunità sui luoghi di installazione solo per i nuovi impianti. Nulla per quelli esistenti, che potranno tranquillamente continuare a funzionare davanti a scuole, ospedali, bancomat, perfino asili. Una sanatoria bella e buona – spiega Scarabel – un regalo a chi fa soldi, sulla pelle di soggetti che vanno alla rovina e di famiglie disperate. E’ incomprensibile e scandaloso. Si finge di voler combattere una piaga sociale gravissima, fregandosene della salute e della serenità dei cittadini. Per questo abbiamo presentato un emendamento che dia cinque anni di tempo agli esercenti che già gestiscono impianti di gioco d’azzardo per adeguarsi ai medesimi obblighi di quelli nuovi. Quello di cinque anni – conclude Scarabel – è un termine più che sufficiente e il principio è quello di prendere decisioni vere e serie, non lasciare scappatoie. La salute psicologica e il benessere dei cittadini non ammettono ipocrisie”.