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“Sul tema del gioco d’azzardo finalmente qualcosa sembra muoversi. Il provvedimento regionale ‘emergenza azzardo’ è una proposta che mi vede assolutamente favorevole. In questi anni sono stata in prima linea promuovendo in Comune di Verona, prima, e in Regione Veneto, poi, ogni strumento deliberativo o legislativo volto alla prevenzione e al contrasto al gioco d’azzardo patologico. Solo in provincia di Verona oggi si registra una spesa di 1114 euro pro-capite. Una cifra dietro alla quale si celano disagi e sofferenze morali e materiali, oltre ad attestare la problematica di costi sociali altissimi. Bene quindi la proposta quadro della Giunta, ma ora non c’è un minuto da perdere: il provvedimento arrivi in fretta in aula per il voto”.

Così la vice-capogruppo del Pd in Consiglio regionale Orietta Salemi a seguito dell’annuncio da parte della giunta regionale del provvedimento “emergenza azzardo” che prevede, tra le azioni, quella di disincentivare gli esercizi commerciali all’istallazione e all’uso di macchinette per il gioco d’azzardo. Sul tema la consigliera regionale veronese aveva già sollecitato un intervento della Giunta regionale attraverso mozioni, che chiedevano in particolare di introdurre sistemi di premialità per i locali pubblici “slot free” sul modello di altre realtà regionali.

“C’è da dire – aggiunge Salemi – che finalmente l’assessore Lanzarin dà seguito alla legge regionale 6 del 2015, che all’articolo 20 prevedeva, tra il resto, di intervenire sugli esercizi commerciali e i luoghi di intrattenimento per contenere il proliferare di spazi destinati a ospitare macchinette per il gioco. L’applicazione di questo articolo sconta però un grave ritardo più volte da noi denunciato. Ora finalmente la Giunta si è convinta a intervenire concretamente. La speranza, quindi, vista anche l’unità di intenti delle forze politiche a Venezia, è che ora ci sia un cambio di marcia da parte della Regione. Insieme a quelli del Pd, sono tanti i provvedimenti dei singoli consiglieri regionali sul tema azzardo, ma uno solo l’obiettivo: quello di legiferare urgentemente sulla materia”.

“Sul provvedimento – continua Salemi – la polemica degli esercenti commerciali è ciclica e per certi versi inevitabile, ma il tema non è più rimandabile e non si può più trovare l’alibi di demandare il problema al solo livello nazionale. L’approvazione di questa legge infatti potrà dare una mano ai Comuni che da anni sono impegnati in questa battaglia con ordinanze e delibere, ma che spesso hanno subito ricorsi perché mancava una legge sovraordinata che li tutelasse”.

“Per tanto tempo ci si è nascosti dietro un rimpallo di competenze tra Regione e Stato e nel frattempo il fenomeno del gioco d’azzardo patologico è cresciuto ed è diventato una piaga sociale e culturale – conclude Salemi -. Se a livello di intenzioni siamo tutti d’accordo è l’ora di passare alle azioni, a tutti i livelli istituzionali, ciascuno per la propria parte di competenza”.

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