Il progetto di legge in materia di interventi contro il gioco d’azzardo patologico approva il 3 settembre in Consiglio Regionale.

Il progetto di legge in materia di gioco d’azzardo sarà votato dal Consiglio Regionale del Veneto il 3 settembre prossimo. Il provvedimento è infatti stato inserito nell’ordine del giorno della riunione.

Cosa prevede il testo della proposta

Doppio distanziometro

“Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco d’azzardo, è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza inferiore a trecento metri per i comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e inferiore a cinquecento metri per i comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da: a) servizi per la prima infanzia; b) istituti scolastici di ogni ordine e grado; c) centri di formazione per giovani e adulti; d) luoghi di culto; e) impianti sportivi; f) ospedali, strutture ambulatoriali, residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario; g) residenze per anziani, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione socio-culturale, oratori e circoli da gioco per adulti; h) istituti di credito e sportelli bancomat; i) esercizi di compravendita di oggetti preziosi e di oro usati; 1) stazioni ferroviarie e di autocorriere”

Le vetrine dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6 del regio decreto n. 773 del 1931 non devono essere oscurate con pellicole, tende, manifesti o altro oggetto utile a limitare la visibilità dall’esterno. 4. I comuni, in conformità alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”, dettano nei rispettivi strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale specifiche previsioni in ordine all’ubicazione delle sale da gioco, ivi compresi gli elementi architettonici, strutturali e dimensionali di tali strutture e delle relative pertinenze, tenuto anche conto di quanto disposto dall’articolo 6 ed in considerazione degli investimenti esistenti relativi agli attuali punti gioco.
Le disposizioni non si applicano alle sale da gioco esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
Limitazioni all’esercizio del gioco.
I comuni, anche in accordo tra loro, per esigenze di tutela della salute e della quiete e sicurezza pubblica, nonché di circolazione stradale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, stabiliscono, per le tipologie di gioco, delle fasce orarie fino a sei ore complessive di interruzione quotidiana del gioco, secondo quanto previsto dall’intesa sottoscritta ai sensi dell’articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriermale dello Stato”.
Pubblicità del gioco d’azzardo.
In materia di divieto di pubblicità del gioco d’azzardo si applica la vigente normativa statale ed in particolare l’articolo 9 del decreto legge n. 87 del 2018 convertito con modifiche dalla legge n. 96 del 2018.
Abrogata le legge vigente in materia di gioco d’azzardo patologico.
Con l’approvazione della nuova legge viene abrogata in toto la legge precedente, introdotta con l’articolo 20 della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 “Legge di stabilità regionale per l’esercizio 2015”.