In apertura dei lavori del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, mercoledì 22 maggio, è stato reso noto che vi sono problemi interpretativi in relazione all’applicazione delle legge di contrasto all’azzardopatia.

Il consigliere Andrea Manfrin (Lega VdA) ha lamentato il fatto che l’assessore alla sanità abbia convocato una riunione alla quale ha partecipato anche il presidente della quinta Commissione consiliare e che si sarebbe più opportunamente dovuta svolgere all’interno della Commissione medesima.

Secondo quanto si legge su bobine.tv l’assessore Mauro Baccega (Epav) ha replicato che si è trattato di una riunione che rientrava nella normale attività, dovuta al fatto che sono state evidenziate, da un’Associazione di categoria, alcune criticità nell’interpretazione della legge. Hanno partecipato all’incontro i servizi legislativi e l’avvocatura delle Regione, la Questura, la Polizia locale. Ha anche aggiunto che l’Associazione ha chiesto la sospensione del provvedimento normativo.

Luca Bianchi (Uv), presidente della V Commissione, ha precisato che s’ipotizza che l’interpretazione possa andare oltre ciò che il Consiglio aveva deciso, andando a toccare attività commerciali non vocate alla gestione del gioco d’azzardo.

Il consigliere Luigi Vesan (M5S) si è stupito che non si facesse il nome dell’Associazione in questione e che neppure fossero esposte le sueperplessità. Il presidente Bianchi ha chiarito che la questione, mercoledì 29 maggio, sarà portata in Commissione.