Valle d’Aosta. Nella mattinata di oggi, mercoledì 16 gennaio 2019, la quinta Commissione “Servizi sociali” del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta ha nominato il Consigliere Augusto Rollandin (UV) relatore della proposta di legge in merito al divieto di apertura di spazi per il gioco d’azzardo sul territorio regionale.

La proposta normativa, depositata il 21 novembre 2018 dai gruppi consiliari Union Valdôtaine e Union Valdôtaine Progressiste, è volta a circoscrivere il gioco d’azzardo ai soli locali destinati in via esclusiva o prevalente a tale attività, vietando conseguentemente il posizionamento di apparecchiature elettroniche da gioco all’interno di locali, quali bar ed esercizi commerciali, che non fanno di quest’ultimo la loro attività principale.

Nella riunione di oggi sono stati sentiti il Questore di Aosta, il Comandante della Polizia locale di Aosta, il Comandante regionale della Guardia di finanza, i Presidenti delle Associazioni dei consumatori ADICONSUM VDA, CODACONS, FEDERCONSUMATORI, AVCU e ADOC VDA, di Confcommercio Imprese per l’Italia VdA, dell’Associazione “Mi ripiglio”, dell’Associazione “Libera Valle d’Aosta”, il Presidente e il Consigliere delegato per la Regione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione “Assotrattenimento 2007”.

«È stata una riunione molto proficua – riferisce il Presidente della quinta Commissione, Luca Bianchi (UV) -, che ci ha permesso di fare il punto sulla situazione del gioco d’azzardo in Valle d’Aosta e di recepire una serie di suggerimenti su di una tematica che è molto complessa, dal punto di vista sociale ed economico. Nelle prossime settimane, sono in programma altre audizioni per approfondire ulteriormente l’argomento.»

Presente anche il Comandante della Polizia locale di Aosta Fabio Fiore il discorso è stato più tecnico, cercando di capire materialmente come far rispettare – e come vengono calcolate – le distanze previste dalla legge che vieta le attività delle sale da gioco in un raggio di 500 metri dai “luoghi sensibili”.

Raffaele Ditroia della Guardia di Finanza ha affrontato il tema dei controlli : “Abbiamo parlato dei controlli della Guardia di Finanza e delle irregolarità che abbiamo riscontrato, soprattutto sul mancato rispetto degli orari . Il consuntivo del 2018, per noi, parla di 31 controlli generali che hanno portato a 7 verbalizzazioni su tutto il territorio valdostano, poco meno di un quarto”. Le segnalazioni – ha spiegato- in molti casi non arrivano dagli esercenti ma dai giocatori che lamentano la chiusura degli esercizi o le macchinette spente”.

Sara Villanova, Federconsumatori Valle d’Aosta, ha sottolineato gli effetti di questa legge in termini di perdita di posti di lavoro ” Auspichiamo che il lavoro possa limitare il problema del gioco, ma chiediamo di pensare alle ripercussioni e sembra che la Regione voglia trovare una soluzione”.

Il Presidente di Confcommercio VdA Graziano Dominidiato ha rincarato la dose: “Ciò che è avvenuto è stato ‘intempestivo’ – dice – perché la legge determinava tempi ben precisi, ovvero il 2020 e 2023, per l’entrata in vigore della legge. Se si fosse fatta un po’ più di mediazione il trauma sarebbe stato inferiore”. “I nostri associati sono preoccupati , il calo delle unità lavorative ci sarà sia tra i dipendenti sia tra chi noleggia le slot . Il problema sociale c’è, e ci sono i rischi che così non si fermi alimentando il gioco online, in mano a società che non hanno sede in Italia”. E conferma i dati divulgati di recente dalla Federazione italiana tabaccai: “Sì, la stima di 200/250 posti di lavoro in meno in Valle d’Aosta è credibile”.