“Dal confronto con la Regione è emersa una positiva apertura verso i gestori dei giochi in concessione dallo Stato, ma chiusura pressoché totale verso le slot. Per salvaguardare l’occupazione dei circa 200 dipendenti di sale slots in Valle vicini al licenziamento abbiamo chiesto una proroga all’esecutività della legge in attesa di nuove disposizioni a livello nazionale, ma da quanto ho capito su questa possibilità vi è una forte resistenza”. E’ quanto ha dichiarato Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Valle d’Aosta, in merito alle audizioni che si sono svolte in V Commissione consiliare in Valle d’Aosta sulla nuova legge regionale contro la ludopatia in vigore dall’1 giugno. La legge fissa il distanziometro a 500 metri di distanza dai luoghi ritenuti sensibili per i punti gioco, tuttavia tale misura, per i gestori delle sale – come riporta Aostacronaca.it – tale misura non risolverà il problema della ludopatia. “Ma da questo punto di vista non abbiamo raccolto molte adesioni dal mondo della politica che anzi ha coralmente anticipato di un anno e mezzo l’entrata in vigore della legge, impendendo di fatto agli esercenti di adeguare, trasformare o quantomeno delocalizzare le loro sedi di attività. Spiace constatare che gli artefici di tale provvedimento sono anche i proprietari di un casinò, quello di Saint-Vincent, di cui la Regione detiene il 99% delle azioni. E che non abbiamo pensato al rischio di introdurre in Valle il gioco illecito, clandestino”, ha aggiunto Dominidiato.