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(Jamma) – Confcommercio VdA esprime soddisfazione nel prendere atto che il Consiglio Valle ha dibattuto le linee guida per l’adozione di un “piano integrato per contrastare la ludopatia” così come appreso dall’Assessore regionale alla Sanità, salute e politiche sociali, Laurent Vierin.

 

“In particolare è positivo che l’assessore abbia annunciato l’organizzazione di un corso di formazione obbligatorio per i gestori delle sale da gioco e degli spazi per il gioco organizzato, per il tramite del SERD dell’Azienda USL, così come richiesto da tempo da Confcommercio VdA fino ad approvazione della legge regionale in materia. Il corso si svolgerà il 13 ottobre, il 3 ed il 23 novembre, il 14 dicembre”.

 

Nell’apprendere che l’Assessorato sta inoltre predisponendo un progetto più vasto per la trattazione della ludopatia che culminerà con l’approvazione del Piano Integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di Gioco d’azzardo patologico per il triennio 2016-2018, assieme all’Azienda USL, Confcommercio VdA ribadisce la propria disponibilità a contribuire con le conoscenze e le esperienze maturate in tante realtà italiane dall’Associazione e dal Centro Studi nazionale alla redazione del Piano medesimo.

 

“Ci auguriamo – commenta ancora Pierantonio Genestrone, Presidente di Confcommercio VdA – che la nostra associazione venga coinvolta nell’organizzazione di azioni formative, che comprendono gli interventi rivolti agli esercenti e per individuare regole chiare e strumenti adeguati per la salvaguardia dei soggetti più vulnerabili tenendo conto della necessità di non danneggiare le aziende già insediate”.

 

Genestrone ribadisce poi la necessità di “un provvedimento quadro regionale, frutto della concertazione con il Celva, per evitare fughe in avanti ideologiche, demagogiche e strumentali che non contribuiscono a risolvere il problema ma aggravano le condizioni di lavoro di tanti operatori”.

 

Conclude Genestrone: “Non abbiamo paura degli elementi di novità, specie se gli elementi di novità sono finalizzati a costruire la possibilità di migliorare le condizioni di vita della comunità nel rispetto, però, del mercato e quindi dello sviluppo, dell’occupazione e della crescita”.

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