«Le troppe imprecisioni e inesattezze e le troppe bugie fatte circolare da qualcuno negli ultimi mesi, quest’oggi sono state finalmente messe a nudo.» È quanto fanno rilevare i gruppi consiliari Alliance Valdôtaine, Union Valdôtaine, Pour Notre Vallée-Area Civica-Front Valdôtain, Stella Alpina oggi, mercoledì 6 novembre 2019, in merito allo strumento finanziario partecipativo della Casinò de la Vallée Spa.

Dopo il decreto di omologa del concordato preventivo in continuità emesso dal Tribunale di Aosta in favore della Casinò de la Vallée Spa, per i Consiglieri dei gruppi AV, UV, PNV-AC-FV e SA «il fatto che oggi, in apertura dei lavori del Consiglio regionale, il Presidente della Regione, Antonio Fosson, abbia comunicato la data – quella del 12 novembre – in cui verrà sottoscritto lo strumento finanziario partecipativo, rappresenta una notizia estremamente importante sia per il futuro della Casa da gioco che per l’Amministrazione regionale, a cui viene riconosciuto, senza se e senza ma, il suo corretto e legittimo operato in merito.»

E proseguono: «Chi si è prodigato, anche fino a qualche giorno fa, per diffondere dichiarazioni imprecise o inesatte sul tema, se non addirittura vere e proprie fake news, forse con il solo obiettivo di strumentalizzare a fini politici il delicato momento attraversato dalla Casa da gioco, è stato finalmente smentito dai fatti, dopo essere stato già smentito – per la verità – dagli stessi giudici del Tribunale di Aosta, che nel decreto di omologa del concordato sostengono che il perfezionamento dell’operazione prevista dalla legge regionale 8/2019, approvata da questa maggioranza, consentirà di ritenere superata la complessa situazione contabile della società.»

«Con buona pace di chi – specificano -, nella seduta del 4 luglio 2019, preferì abbandonare l’Aula del Consiglio regionale piuttosto che votare la soluzione tecnica più appropriata, risultata in grado, infatti, di superare sia il vaglio di legittimità del Consiglio dei ministri sia il vaglio di fattibilità del Tribunale di Aosta.»

«Chi mette in dubbio questi aspetti – concludono i gruppi di AV, UV, PNV-AC-FV e SA -, mette in dubbio la correttezza della pronuncia degli stessi organi terzi deputati al controllo e alla validazione della procedura adottata. Ma i fatti sono fatti e il tempo è stato e sarà galantuomo.»

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