“Ad Aosta sono state revocate 4 licenze di sale giochi, gli altri comuni si stanno adeguando a quanto previsto dalla legge sul gioco d’azzardo”. E’ quanto ha dichiarato in Consiglio Regionale Valle d’Aosta Mauro Baccega (Union Valdôtaine), Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, in risposta a un’interrogazione di Luigi Vesan (M5S),  sul rispetto delle prescrizioni previste dalla legge regionale 14/2015 da parte degli esercizi per il gioco d’azzardo. Nella interrogazione il Capogruppo Luigi Vesan ha ricordato che «le ultime prescrizioni della legge regionale sull’azzardo sono entrate in vigore da più di quattro mesi. Tra le norme c’è il divieto di aprire sale da gioco a meno di 500 metri da obiettivi sensibili come scuole, bancomat, luoghi di culto. Dal sito della Regione, però, non risulta ancora validato il posizionamento di diversi comuni anche molto popolosi, come Sarre e Saint-Vincent. Ci chiediamo quindi quanto queste limitazioni vengano rispettate oggi

L’Assessore alla sanità, Mauro Baccega, ha risposto che «ci sono due piani di intervento: il primo è un adeguamento della legge da parte dei Comuni, dall’altra quella dei controlli da parte dei Comuni stessi e della Questura. Ad Aosta la Questura ha revocato 4 licenze a sale gioco dedicate; tutti gli altri esercizi risultano essere stati controllati, con uno di questi che è stato sanzionato. Sul territorio regionale, la Questura ha revocato altre 3 licenze. Il sito sarà aggiornato non appena i Comuni recepiranno il regolamento

Il Consigliere Luigi Vesan, nella replica, ha dichiarato di «non essere stato rassicurato dalla risposta: apprendiamo che 52 Comuni sui 74 del territorio regionale non hanno neppure stabilito quali siano i luoghi sensibili da cui misurare le distanze. Se aspettiamo passivamente che i Comuni producano i dati senza sollecitarli, la legge rischia di rimanere senza applicazione.»

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