Approvata con 33 voti favorevoli su 34 (un astenuto – il consigliere Restano) dal consiglio regionale della Valle d’Aosta la proposta di legge (primo firmatario Luca Bianchi (UV)) riguardante “Modificazioni alla legge regionale 15 giugno 2015, n. 14 (Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. Modificazioni alla legge regionale 29 marzo 2010, n. 11 (Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza))”. E’ stato invece ritirato l’emendamento a firma Daudry che intendeva ricomprendere nel novero dei giochi leciti, in concessione statale, ammessi negli spazi per il gioco, “specie se ubicati in esercizi commerciali quali bar e tabacchi, tutti i giochi a base sportiva, e non solo il Totocalcio, il Totogol e il 9, come invece previsto dalla presente proposta di legge”.

Il primo ad intervenire durante la discussione generale è stato il consigliere Manfrin (Lega Vda): “Questa richiesta è stata giudicata legittima dalla Commissione, che ha ascoltato e approfondito le richieste. La Commissione ha anche ricordato che lo spirito con cui ha lavorato è stato quello di dire che le sale scommesse e le scommesse in generale devono essere ricomprese all’interno della legge. Mi auguro che si abbia la più ampia convergenza possibile e non si modifichi il testo uscito dalla Commissione, che secondo me è ottimo. E’ il momento che la legge finalmente si applichi, nonostante la legge ad oggi sia vigente i locali che ospitano molte tipologie di gioco vietate sono infatti ancora in attività, questa legge deve essere fatta rispettare. Deve emergere una decisione finale, la legge non si deve più toccare e va fatta applicare”.

Poi è intervenuto il consigliere Peinetti (UV): “Questa legge non intende eliminare il gioco d’azzardo, che è legale. Non potevamo dire togliamo il gioco, lo abbiamo normato cercando di fare meno danni possibili. Il lavoro corale è stato abbastanza positivo. Il risultato di questa modifica va nella logica di fissare delle regole. E’ chiaro che il tempo farà sì che alcuni giochi probabilmente scompariranno, come il Totocalcio, credo comunque che questa sia una buona base di partenza con regole chiare”.

Il consigliere Daudry (AV): “L’emendamento che ho presentato aveva un signficato ben preciso, assolutamente non va nella direzione di fermare quello che è stato l’impegno assunto nel 2015 e portato avanti nel 2018 da quest’aula sul contrasto alla ludopatia. Nell’interpretazione del testo ci siamo resi conto che vi era un effetto collaterale probabilmente non previsto, almeno per alcuni. Va bene evitare la diffusione di sale giochi ampie, imporre limitazioni orarie e distanze, oltre a questo ci siamo resi conto però che avremmo colpito anche quello che il legislatore nazionale definisce gioco consapevole. Non tutto è ludopatia. Ci sono alte percentuali di giocatori che si recano nelle tabaccherie dove trovano vari servizi, tra cui giocano la cosiddetta schedina. Stiamo parlando di un gioco consapevole, non compulsivo e che non arreca danni. Non è quello che noi abbiamo voluto colpire nella lotta alla ludopatia. Siamo disposti a ritirare questo emendamento ma chiedo nel momento in cui effettivamente lo Stato venga meno per quel che riguarda Totocalcio, Totogol e gioco del 9 si ritorni in Commissione a valutare lo scenario, guardando a quella che è l’evoluzione della disciplina in materia, rimanendo al passo coi tempi. La mia preoccupazione è solo questa, non tutto il gioco è ludopatico. Con le norme che noi abbiamo adottato questa massa di gioco si prende e si sposta in due scenari: sicuramente si riduce, ma si va a giocare a 500 metri e più dai luoghi sensibili o si va a giocare su internet. L’approccio deve essere laico e onesto, se spostiamo il gioco in altre direzioni non è che lo eliminiamo”.

Il consigliere Bianchi (UV): “Accolgo con favore la richiesta del consigliere Daudry, quindi ben venga poter ridiscutere se nel tempo ci accorgeremo che questa legge crea problemi che non pensavamo comportasse. Non penso che ci siano problemi”.

Il consigliere Vesan (M5S): “Accolgo con favore il ritiro dell’emendamento di Daudry. Noi abbiamo approvato una legge nel 2015 fissando dei tempi di adeguamente particolarmente comodi per i gestori del gioco d’azzardo che hanno causato problemi gravissimi alla popolazione valdostana. Finalmente siamo riusciti a far applicare i limiti. Questo suo intervento caro Daudry, sembra solo una promessa nei confronti della lobby del gioco d’azzardo. Come se il problema della ludopatia sia in calo e il problema non esista, ma non è questa la situazione. Le scommesse nei locali sono pericolose. Assolutamente anche le scommesse sportive devono essere tenute alla larga dai nostri ragazzi e dai luoghi sensibili. Qualora finalmente riuscissimo a tenere i nostri ragazzi lontani da vlt e scommesse vorrei che il collega Bianchi si impegnasse a valutare attentamente il fatto di dover applicare limitazioni ancora più restrittive, non certo la riapertura alle scommesse. Siamo qui per tutelare la salute dei valdostani, non le posizioni personali o di una forza politica”.

Di nuovo il consigliere Manfrin (Lega Vda): “Esprimo grande gioia per il ritiro di questo emendamento che avrebbe distrutto il lavoro fatto in Commissione. Ci siamo posti come obiettivo finale quello di tutelare i ludopatici e chi rischia di diventarlo. Se il fine è questo la domanda che dobbiamo farci è: quali sono i giochi che rischiano di trasportare le persone verso quel tipo di malattia? La risposta ci è arrivata sia dagli esperti in Commissione sia dagli esempi delle leggi regionali di tutta Italia. La stragrande maggioranza delle Regioni hanno infatti ricompreso nei divieti anche le scommesse. Questo perchè il rischio della ludopatia riguarda anche le scommesse, basti pensare alla ripetitività delle scommesse virtuali. Qui nessuno ha vietato il gioco d’azzardo, perchè non ne abbiamo la potestà legislativa, si sono poste distanze e imposti orari per tutelare le fasce deboli della popolazione affinchè queste non siano indotte in tentazione. Lei collega Daudry non ha fatto altro che una strizzatina d’occhi verso un certo tipo di elettorato con questo emendamento, che ha sì ritirato ma con la richiesta formale di riparlarne. La sua è stata una mossa disperata, ma per quel che mi riguarda non accetterò modifiche in questo senso in futuro”.

La consigliera Russo (M5S): “Il lavoro della Commissione è stato proficuo. Abbiamo chiarito l’ambito di applicazione della legge sul Gap per non penalizzare gli esercizi commerciali. La legge è oggi vigente ma non è ancora rispettata. Sono soddisfatta che sia stato ritirato questo emendamento e sono d’accordo che la V Commissione abbia il compito di monitorare i frutti di questa legge. In V Commissione abbiamo dedicato tanto tempo al problema della ludopatia, ora ci sono altri temi da trattare”.

La consigliera Morelli (AV): “Credo che ci voglia del rispetto per le opinioni dei consiglieri e francamente che si lapidi chi non la pensa come noi e si beatifichi chi la pensa come noi è un gioco che lascia un po’ il tempo che trova. Il collega Daudry si è sentito di esprimere una posizione scomoda. Il fatto che chieda di tornare in Commissione su questo tema è previsto dalla legge, per verificare se la legge adottata è utile o meno”.

Di nuovo Peinetti (UV): “Le posizioni possono essere personali e scomode, ho capito lo spirito della proposta di Daudry, è stato un fatto positivo che ci ha costretti a parlare di più di un problema che avremmo liquidato in 10 minuti, invece è un problema serio. E’ sbagliato criticare la posizione di un altro, ognuno ha la sua su un tema che non è solo politico ma anche di sensibilità personale, è giusto che succeda anche all’interno dello stesso gruppo di appartenenza”.

Il consigliere Restano (GM): “Convengo con quanto detto dai colleghi, ha avuto coraggio, ha fatto bene a dire il suo pensiero. Ha fatto il suo dovere, complimenti”.

L’assessore Baccega: “Si conclude un’altra tappa importante di questo lungo percorso nato nel 2015. Stiamo facendo un buon lavoro per i valdostani, cioè ottimizzare e contenere quello che è un fenomeno che sta crescendo. Avevamo già votato una legge che andava nella direzione di dover però essere chiarita. Con questi approfondimenti della Commissione, che ringrazio per il lavoro fatto, ora dobbiamo solo votare e guardare al futuro, che ci vedrà ancora impegnati, dato che il dibattito a livello nazionale è ancora aperto e potremmo ulteriormentre intervenire su questa legge. Credo che la Giunta accolga sicuramente con favore il risultato della giornata odierna”.

La consigliera Pulz (ADU VDA): “Il nostro auspicio è che lo Stato e la Regione producano un’attività di riduzione del danno che è ben diversa dal proibizionismo. L’azzardo va ricondotto in poche sedi lecite, bisogna regolamentare questo fenomeno e soprattutto attivare campagne di informazione a tutti i livelli, senza di questo è impossibile far passare i contenuti innovativi della legge. Riteniamo che i tabaccai e i baristi debbano fare il loro mestiere e non gli allibratori, siamo quindi felici del ritiro dell’emendamento”.

Il consigliere Ferrero (Mouv): “Il paziente più ludopatico di questo ultimo decennio è stata la Regione che ha buttato milioni di euro in una casa da gioco, i più grandi biscazzieri siamo noi, i governi che si sono avvicendati in questi anni. C’è una punta di ipocrisia generale su quello che è stato l’ultimo decennio da parte delle amministrazioni che si sono succedute”.

L’assessore Certan: “Negli incontri avuti con i ragazzi degli istituti delle scuole superiori è emerso un grido di allarme. Credo che la ludopatia porti all’isolamento e mini i rapporti sociali e umani, il nostro ruolo oggi è quindi importante. Ho dei dubbi sulle poche sedi lecite, io sarei molto più restrittiva, penso che li poche persone facciano business sulla pelle di altri, anche su questo dovremmo aprire una bella lente di ingrandimento. Non sarei però così negativa come altri colleghi, credo che con un buon lavoro culturale e preventivo si possa fare molto. Ora inizia il lavoro più duro, ma non bisognerà abbassare la guardia. Sarà necessario lavorare e cambiare culturalmente le abitudini di tante famiglie”.

La presidente del consiglio Rini (PNV-AC-FV): “Votiamo in maniera convinta, è stato fatto un ottimo lavoro”.

Il consigliere Bertin (RC AC): “E’ molto significativo che oggi venga approvato all’unanimità questo provvedimento, certamente un atto positivo”.

Art. 1
(Modificazione all’articolo 2 della legge regionale 15 giugno 2015, n. 14)
1. Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale 15 giugno 2015, n. 14 (Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. Modificazioni alla legge regionale 29 marzo 2010, n. 11 (Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza)), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Sono in ogni caso esclusi dall’ambito di applicazione della presente legge le lotterie, i giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore e i giochi del Totocalcio, del 9 e del Totogol”.

Art. 2
(Entrata in vigore)
1.Le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), della l.r. 14/2015, come modificate dall’articolo 1, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Art. 3
(Dichiarazione d’urgenza)
1.La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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