Il Rapporto sulla programmazione di bilancio 2021 predisposto dall’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) è dedicato all’analisi del Documento di economia e finanza (DEF) 2021 e ripropone, con alcune integrazioni, i contenuti dell’audizione parlamentare tenuta dal presidente, Giuseppe Pisauro, lo scorso 21 aprile nell’ambito dell’esame preliminare del DEF da parte delle Commissioni Bilancio della Camera e del Senato.

Si legge nel rapporto: “Sul versante delle entrate, ridottesi nel complesso del 6,4 per cento rispetto al 2019, tutti i principali aggregati hanno mostrato diminuzioni. In particolare, le imposte dirette si sono ridotte del 2,1 per cento scontando soprattutto un decremento dell’Irpef, le imposte indirette sono calate dell’11,2 per cento a causa di contenimenti significativi dell’IVA, delle accise sugli olii minerali, dell’IRAP (oggetto peraltro di parziale abolizione temporanea) e dell’imposta su lotto e lotterie (per la chiusura dei luoghi di gioco). I contributi sociali sono diminuiti del 5,6 per cento sia per l’andamento sfavorevole del mercato del lavoro che per gli interventi di sgravio. Anche il complesso delle altre entrate correnti si è ridotto, del 6,8 per cento, nonostante il favorevole andamento degli utili di gestione della Banca d’Italia – legato all’espansione del bilancio della Banca centrale determinata dal programma di acquisto dei titoli pubblici da parte dell’Eurosistema (si veda il paragrafo 2.4.1) – e dei dividendi distribuiti da società partecipate”.

E ancora: “Nelle previsioni del DEF (…) le imposte dirette risentono delle misure disposte con la legge di bilancio per il 2021, in particolare della stabilizzazione operante a regime dal 2021 delle detrazioni Irpef per i lavoratori dipendenti e della proroga delle detrazioni fiscali per le spese relative agli interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia. La tassazione indiretta torna ad aumentare, anche in percentuale del PIL, dopo la forte contrazione registrata nel 2020, con un recupero in particolare delle imposte sugli affari e di quelle relative alla categoria dei giochi”.